"Dai mestieri d'arte giungono tutte le cose che sono necessarie per la vita", scrivevano nel XVIII secolo gli autori dell'Encyclopédie.

"Chi visita gli atelier degli artigiani vi ritroverà la funzionalità e la più abile saggezza perfettamente unite".

Funzionalità e saggezza sono due delle qualità che maggiormente emergono dai preziosi oggetti di Giordano Viganò, raro esempio di maestro nelle arti del legno che non si limita a eseguire alla perfezione, ma che ha negli anni sviluppato una perfetta interpretazione di ogni progetto.

Nella sua bottega di Novedrate, in quella Brianza che è ormai diventata in tutto il mondo sinonimo di eccellenza nel mobile, Giordano Viganò è in grado di realizzare prototipi perfetti disegnati da grandi architetti e designers: le cassettiere disegnate da Kuramata per Cappellini, tuttora in produzione, sono solo un esempio della versatilità di questo maestro, che mette la sua arte e il suo mestiere a disposizione di nomi quali Sawaya e Moroni, Giorgetti, Studio Vitruvio, Porro, Promemoria e architetti quali Carlo Rampazzi, Peter Marino. Nessun progetto è troppo sfidante per Viganò, che del mobile (come ricorda Enrico Marelli) "conosce non solo la grammatica -incisione, tornitura, radicatura, lastronatura, doratura, laccatura, verniciatura, lucidatura..." ma anche la sua sintassi, ovvero "progetto, funzione, simbolicità, personalizzazione, individualità stilistica, figura culturale dell'oggetto".

Nessun progetto è troppo sfidante per Viganò, che del mobile (come ricorda Enrico Marelli) "conosce non solo la grammatica -incisione, tornitura, radicatura, lastronatura, doratura, laccatura, verniciatura, lucidatura..

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Mani intelligenti, abili, sapienti, che oggi sono ancora alla ricerca di nuove sfide e nuovi progetti, da sviluppare con le aziende operanti del design ma anche con i marchi del lusso

Una visita al capannone di Novedrate, tra il profumo del legno e i gesti antichi dei falegnami, rivela una visione non solo tecnicamente all'avanguardia, ma anche stilisticamente aperta a confrontarsi con il design più contemporaneo. Senza mai dimenticare le radici di una bellezza legata alla preziosità del materiale: come nella serie "La sapienza delle mani", risultato di una ricerca personale attraverso la quale Giordano Viganò ha contribuito a innovare l'utilizzo del legno in abbinamento a materiali quali il vetro, il metallo, l'argento, l'osso, ma anche il galuchat, le altre essenze lignee, la foglia d'oro.

I piccoli, preziosissimi oggetti che Viganò crea hanno la poesia del capo d'opera: scacchiere trasportabili in ebano e galuchat, pochette in legno e pelli preziose, set da scrivania di raffinata eleganza in legno e cuoio, rifiniti in osso. Ma l'ammirazione nasce anche dai grandi tavoli in legno di palma, o dalle creazioni speciali sulle quali la sua maestria non cessa di varcare nuove frontiere: perché è dalla ricerca di novità che Viganò, vero interprete, trae suggestioni sempre motivanti, ed è dal confronto con i giovani, con i designers, con gli architetti che il suo entusiasmo trova la maniera di esprimersi al meglio.

Lavorare a un prototipo con Giordano Viganò dovrebbe essere un'esperienza didattica e professionale fondamentale per ogni giovane professionista del design: perché, come ricorda ancora Marelli, Giordano Viganò rappresenta alla perfezione il nuovo ruolo dell'artigiano "con una specifica qualità professionale riconosciuta dalla nuova realtà sociale e dalla cultura attiva e operante". Mani intelligenti, abili, sapienti, che oggi sono ancora alla ricerca di nuove sfide e nuovi progetti, da sviluppare con le aziende operanti del design ma anche con i marchi del lusso, con i giovani creativi, con chi abbia un valido progetto da tradurre in un pezzo significativo.