Giorgio Santamaria, spinto dalla passione per il coccodrillo e dagli anni di esperienza alle spalle nella bottega del padre pellettiere, nel 2004 apre Giosa: la bottega del coccodrillo in via Ciovasso, zona Brera.

L’amore per questo pellame, il coccodrillo, la perfetta conoscenza della sua duttilità e resistenza permettono a Santamaria e ai suoi collaboratori di poterlo interpretare nelle sue differenti conce e finizioni, per esprimersi in realizzazioni caratterizzate da qualità ed esclusività.

Oltre agli articoli proposti dalla stessa bottega, il laboratorio realizza creazioni secondo i desideri della clientela: partendo dalla scelta della nuance del colore fino ad arrivare alle più sofisticate rifiniture.

Come è avvenuta la sua formazione?

Mio padre faceva il pellettiere, anche se non era specializzato nel coccodrillo. A quindici anni ho smesso di andare a scuola e ho iniziato a lavorare ufficialmente nella bottega di mio padre. Per i primi anni, ci venivano date le pelli, e noi le lavoravamo, consegnando il prodotto finito. Successivamente abbiamo iniziato noi stessi a comprare la pelle e venderla: ed è il lavoro cui mi sono sempre dedicato. Nel senso, io so fare tutti i lavori da laboratorio: le maniglie, le fodere, etc., ma non ho mai fatto una borsa completa, perché aiutavo gli altri; mentre le pelli le sceglievo io, le tagliavo io etc. Negli anni in bottega con mio padre mi sono accorto come i grandi nomi della pelletteria mondiale Hermès, Gucci, Louis Vuitton etc., producessero borse in tanti materiali, ma nessuna che si dedicasse in particolare al coccodrillo. Ho deciso così di avviare una bottega che si occupasse solo del coccodrillo (da qui il nome del mio laboratorio). Non l'ho fatto per chissà quale ambizione, ma perché nel tempo, ho scoperto una passione fortissima per questo tipo di pelle.


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Ha degli assistenti?

In tutto in bottega siamo una quindicina: dieci lavorano qua in laboratorio, altri cinque fuori. Sono artigiani che esercitano a casa propria, come si faceva una volta, e che collaborano con noi. Ho un solo operaio che sa fare una borsa intera; tre persone stanno imparando il mestiere (mio figlio, mio nipote e un altro ragazzo) poi gli altri operai sono specializzati ognuno in qualche procedimento.

Cosa rende unica la sua bottega?

La nostra esclusività sta nell'essere specializzati nella lavorazione del coccodrillo, creando diversi articoli: borse, giacche, cappelli, cornici, valigie, zaini, scarpe, custodie per l'Iphone, etc. Adattiamo questa pelle a moltissimi oggetti. Il coccodrillo è un materiale proprio bellissimo perché "malleabile". In più il particolare è che avendo le squame, ogni pelle è diversa: anche se fai mille borse uguali, saranno differenti per il "disegno" della pelle del coccodrillo. Poi c'è il trattamento della pelle che può essere lucida, opaca, morbida, rigida: è un prodotto che si rende unico.

Da chi è composta la vostra clientela?

La nostra clientela è composta soprattutto da privati italiani. Negli ultimi anni però collaboriamo soprattutto con stranieri, in particolare coreani e russi: loro vengono qua vedono i nostri articoli e ordinano per i propri negozi e boutique.

Che canali utilizza per promuovere i suoi manufatti?

Da poco tempo ci siamo appoggiati a un ufficio stampa, ed è tramite esso che abbiamo tutti i collegamenti, ad esempio con giornali o riviste che richiedono borse di colori o forme particolari per fare i loro servizi. Infine collaboriamo con le personal shopper, che sono il nostro ponte con molti clienti facoltosi della città."