Quattro Tesori Nazionali Viventi, quattro Maestri designati dal governo giapponese per le eccezionali competenze tecniche e manuali

in alcuni tra i più suggestivi mestieri d’arte della tradizione nipponica.
A loro è dedicata la mostra “Four Living National Treasures of Japan”, realizzata da The Fine Art Society presso la galleria di New Bond Street a Londra, e inaugurata nel novembre 2013 alla presenza dei quattro Maestri.

Jun Isezaki (nato nel 1936 e designato nel 2004) è Maestro nella ceramica Bizen, caratterizzata dalla tecnica di cottura e dall’assenza di smaltatura. Ha imparato il mestiere dal padre, continuando una tradizione di famiglia. La ceramica Bizen rappresenta la più antica tecnica ceramica del Giappone, risalente al Medioevo. Isesaki ha sviluppato la propria arte attingendo dalla tradizione, aprendo nuovi orizzonti per la ceramica Bizen, che interpreta con un lessico estremamente contemporaneo.

Ciò che unisce i quattro Tesori Nazionali Viventi è anche l’approccio alla tecnica e all’arte. Innanzitutto, condividono lo stesso legame profondo con la natura, che ispira il processo creativo.

#

La tradizione non è folclore. Non ci limitiamo a insegnare una tecnica; per noi quello che conta è il potere della creatività, che trasforma la tradizione. Il nostro lavoro, che oggi è una novità, diventerà tradizione per le future generazioni. La tradizione risiede nella catena del tramandare.

Kunihiko Moriguchi (nato nel 1941 e designato nel 2007) è Maestro nella lavorazione Yuzen, una tecnica di tintura delle stoffe che è forse tra le più rappresentative del Giappone, risalente al 17° secolo. Anche il padre, Kako Moriguchi, fu designato Tesoro Nazionale Vivente nella stessa disciplina. Per fare un solo Kimono ci possono volere dai 7 ai 10 anni. Moriguchi rappresenta la creatività basata sulla tradizione: nello sviluppo e rielaborazione di motivi geometrici ricerca la perfezione della forma.

Kazumi Murose (nato nel 1950 e designato nel 2008) è Maestro nell’arte della laccatura Makie Uruchi, che ha appreso dal padre. Murose si dedica a lavori di restauro di giorno e alle sue creazioni di notte. Ha fondato l’Istituto Mejiro per la Salvaguardia dell’Urushi, al fine di conservare e trasmettere il mestiere alle generazioni del futuro. Lo stile di Murose è caratterizzato dalla sapiente rappresentazione del movimento di aria e acqua.

Noburu Fujinuma (nato nel 1945 e designato nel 2012) è un artista del Bambù. Esordì come fotografo, ma un viaggio a Parigi cambiò il suo destino, e decise di dedicarsi alle tecniche di lavorazione artistica del Bambù. Dopo un periodo di apprendistato presso il Maestro Keizo Yagisawa, Fujinuma ha infuso aria nuova nella lavorazione del bambù, con il suo stile innovativo e il suo approccio moderno e dinamico.

Ciò che unisce i quattro Tesori Nazionali Viventi è anche l’approccio alla tecnica e all’arte. Innanzitutto, condividono lo stesso legame profondo con la natura, che ispira il processo creativo. Inoltre, sono impegnati nella trasmissione del loro patrimonio di conoscenze: “La tradizione non è folclore. Non ci limitiamo a insegnare una tecnica; per noi quello che conta è il potere della creatività, che trasforma la tradizione. Il nostro lavoro, che oggi è una novità, diventerà tradizione per le future generazioni. La tradizione risiede nella catena del tramandare.” Anche la conservazione di materie naturali che diventano sempre più rare sta a cuore ai quattro Maestri.

Isezaki, Moriguchi, Murose e Fujinuma appartengono alla Nihon-Kogeikai (l’Associazione dei Mestieri d’Arte del Giappone), il cui scopo è di diffondere nel mondo le tecniche tradizionali giapponesi (“KOGEI”), attraverso le magnifiche opere dei Maestri, comunicando un messaggio che essi confidano possa essere raccolto dai giovani di oggi e di domani.

photo by Colin Roy

photo by Colin Roy

photo by Colin Roy

photo by Colin Roy