20 - 29 Maggio
Museo delle Bonifiche - Moglia (MN)

1 - 7 Luglio
Società Umanitaria - Milano

Ottobre
Università Cattolica del Sacro Cuore - Piacenza

Il percorso tematico ha inizio dall’impatto dell’evento, con rappresentazioni grafiche che narra- no l’esperienza soggettiva che ciascun bambino ha avuto del disastro. Distruzione, solitudine, fuga e caos sono alcune delle tracce di memoria impresse nelle menti dei minori e trascritte sul foglio. Ci si sposta poi dal “presente” dell’evento all’immagine dell’avvenire: viene chiesto al bambino di disegnare se stesso, la sua famiglia e la sua casa come vorrebbe che fossero nel futuro. Ciascun disegno racconta come i bambini si immaginano il loro domani. I disegni sono stati raccolti nel corso degli interventi realizzati dall’equipe di psicologi ed educatori dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano in diverse zone colpite da catastrofi naturali, tra le quali Sri Lanka, Haiti, Cile, L’Aquila e Moglia.

Sono estrapolati dal “test de trois dessins: avant, pendant et avenir”, uno strumento ideato e impiegato dal prof. Louis Crocq in interventi a favore di minori vittime di guerre e disastri naturali. Una pagina bianca, i contorni tratteggiati o una macchina in fuga denotano la difficoltà del bambino a proiettarsi in un futuro desiderabile. In altri disegni emergono rappresentazioni positive del futuro, in cui resta però preminente il bisogno di sicurezza e di protezione, trasmesso da case di legno o di ferro, cancelli alti che circondano persino gli alberi o cani da guardia.

A conclusione del percorso, si può trovare la risposta dei bambini al dilemma su come far fronte all’in- certezza e alla precarietà derivanti dal disastro che pervadono tutt’ora la quotidianità delle vittime: le immagini di una famiglia riunita a tavola, di una grande chiesa con la comunità di fedeli, di alunni e insegnanti a scuola o di amici che giocano insieme. Il passaggio dalla distruttività dell’evento alla ricostruzione di se stessi richiede l’ancorar- si a delle fondamenta solide, che il terremoto o lo tsunami non hanno scardinato: i valori e gli affetti alla base del tessuto sociale della comunità colpita dall’evento.


Per informazioni
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