News
maggio 2026
Un gesto semplice, che non ti costa nulla, può aiutare a custodire e trasmettere il sapere dei mestieri d’arte italiani. Nella tua dichiarazione dei redditi, firma per il 5×1000 e indica il nostro codice fiscale: 97155080159.
maggio 2026
Si è tenuto sabato 16 maggio 2025 il laboratorio di Ikebana, all'interno del ciclo “A regola d'arte”, organizzato e finanziato da Fondazione Cologni dei Mestieri d'Arte in collaborazione con il Museo Poldi Pezzoli di Milano.
maggio 2026
“Fare scena. Omaggio al maestro Paolino Libralato, Scenografo Realizzatore” è un tributo a Paolino Libralato, uno dei più importanti scenografi realizzatori italiani, noto per aver collaborato con teatri e istituzioni di prestigio internazionale come la Scala di Milano
aprile 2026
Un gesto semplice, che non ti costa nulla, può aiutare a custodire e trasmettere il sapere dei mestieri d’arte italiani.
aprile 2026
Milano
Sono oltre 12000 i visitatori che, in occasione della Design Week 2026, hanno animato lo spazio al piano terra della Casa degli Artisti di Milano, apprezzando il lavoro delle coppie creative di Doppia Firma. Dialoghi tra pensiero progettuale e alto artigianato, giunta alla sua decima edizione.
aprile 2026
Le foto, le storie, le curiosità sui tirocinanti del nostro progetto "Una Scuola, un Lavoro. Percorsi di Eccellenza" 2025/2026 sono ora online! 30 tirocini, 30 realtà artigiane che stanno trasmettendo il proprio know-how a ragazzi desiderosi di imparare e diventare a loro volta i professionisti di domani.

Interviste

Da oltre un secolo la Stamperia Bertozzi di Gambettola, in provincia di Forlì-Cesena, esprime l’eccellenza della stampa a ruggine, una tecnica manuale radicata in Romagna, secondo alcuni, fin dai tempi di Giulio Cesare e dei suoi centurioni. Tra realtà storica e leggenda, gli ingredienti di base sono sempre gli stessi: una matrice in legno di pero, un colore dalla ricetta segreta, un tessuto da decorare. Tutto il resto è creatività, ma completamente al servizio della capacità artigiana. Gianluigi Bertozzi, nipote del fondatore, ci racconta la storia della stamperia di famiglia, le tecniche del mestiere, l’idea di applicare la stessa tecnica e gli stessi gesti su altri materiali. Senza gelosia nè segreti, perchè “La parte difficile non è guardare, ma imparare a fare”.

Torino, Maestri, Legno

Nelle Valli Pinerolesi, in un laboratorio al confine del bosco, Andrea Bouquet lavora il legno per dar vita a piccoli mobili raffinati e originali, ispirati al paesaggio naturale e all’architettura rurale. Dopo una lunga esperienza nel restauro ligneo in ambito antiquario, il falegname ed ebanista ha intrapreso un percorso personale, sviluppando un linguaggio originale che coniuga la padronanza delle tecniche classiche con un’innata sensibilità grafica e una spiccata attenzione alla materia. In occasione di Doppia Firma 2026, ci ha raccontato la sua pratica artigiana e la sua ricerca artistica, che si sviluppa in una dimensione di confine - proprio come la sua casa - tra tecnica e istinto, contrasto ed equilibrio, rigore e divertimento.

Firenze, Legno

Nel cuore di Firenze, tra le vie che per secoli hanno custodito una straordinaria concentrazione di mestieri, la bottega di Renato Olivastri conserva ancora il ritmo e l’atmosfera del lavoro artigiano. Restauratore e intarsiatore, Olivastri ha costruito il proprio percorso a partire dalla pratica, attraversando falegnameria, restauro e insegnamento, in un dialogo continuo tra tradizione e trasmissione del sapere che gli è valso, nel 2024, il titolo di MAM – Maestro d’Arte e Mestiere della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte. Specializzato nel restauro del mobile Boulle, ha sviluppato una profonda conoscenza dei materiali e delle tecniche, affiancando all’attività di bottega una lunga esperienza nella formazione. Oggi, accanto al rigore del restauro, esplora una dimensione più libera e personale, in cui l’intarsio diventa terreno di ricerca espressiva.

Quarta generazione di un’importante dinastia orafa fiorentina, nominato MAM – Maestro d’Arte e Mestiere dalla Fondazione Cologni nel 2020, Tommaso Pestelli ha costruito un percorso personale che gli ha consentito di ampliare gli orizzonti della storica bottega di famiglia partendo da sé e dalla sua innata vocazione a cercare, negli oggetti, l’equilibrio tra natura e opera dell’uomo: quella magia che ha ammirato, fin da giovane studente, nelle grandi collezioni medicee. Nella sua bottega, ogni creazione - dal gioiello più semplice al grande objet d’art ispirato alla tradizione rinascimentale e manierista - passa dalle sue mani. È una scelta, prima ancora che una forma di controllo: ogni creazione deve rappresentare il suo sguardo, la sua idea, la sua responsabilità. Eppure, ci racconta, la bottega non potrebbe essere quello che è diventata se non fosse stato per suo padre, che ha assecondato le sue inclinazioni, per sua moglie Eva, che gli sta a fianco, e anche per suo figlio Paul, che lo indirizza verso il futuro.

Fabrizio Felici, architetto e designer, e Martina Carcangiu, manager nell’ambito dell’arte contemporanea, sono i creatori e i direttori artistici di Mustras, un progetto nato in Sardegna nel 2019 e sviluppatosi grazie al contributo di un collettivo di artisti, architetti, designer e artigiani coinvolti in un’indagine sul tema dell’abitare. Coniugando teoria e pratica, tradizione e progettualità, in pochi anni Mustras ha già dato vita a oltre novanta oggetti unici, nati da un dialogo interdisciplinare che consente loro di uscire dalla dimensione dell’uso quotidiano per entrare in una sfera più straordinaria, dove gli oggetti possano nuovamente essere riconosciuti come portatori di significato, in una prospettiva non nostalgica ma contemporanea. Al centro di tutto, il ruolo degli artigiani sardi, veri portatori del fondamentale legame con materia, territorio e tradizione.

Le mani che curano non sono solo quelle dei professionisti della medicina o delle discipline del corpo. Sono, più in generale, le mani degli artigiani, che si prendono cura della materia del mondo, padroneggiando la tecnica della bellezza. Con questa convinzione, Patrizia Ramacci, maestra della lavorazione del gesso e titolare della Bottega d’Arte Gypsea a Gubbio, ha creato un progetto poetico e ambizioso, in continua evoluzione: l’Archivio delle Mani Maestre, una collezione di calchi in gesso delle mani di grandi artigiani italiani di ogni mestiere. Per tributare loro il giusto riconoscimento, candidandoli all’immortalità, ma anche per celebrare l’intimo piacere del fare che quelle mani testimoniano. 


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