News
febbraio 2026
Il Museo Poldi Pezzoli presenta “Meraviglie del Grand Tour”, una grande mostra realizzata con il Metropolitan Museum of Art di New York.
febbraio 2026
L’incontro “La forza del saper fare artigiano: giovani in prima linea”, organizzato domenica 18 gennaio 2026 presso Vicenzaoro – Educational Hub, ha raccontato un modello virtuoso nato dalla collaborazione tra Fondazione Cologni, Istituto Francesco Degni e Assocoral...
febbraio 2026
Da sempre impegnato nella tutela e nella promozione dell’artigianato artistico fiorentino, l’Istituto de’ Bardi prosegue il proprio percorso dedicato alle eccellenze del saper fare ospitando “Astra Codex”
dicembre 2025
Roma, Editoria
Una guida per raccontare la bellezza di Roma e la sua disarmante maestosità. Una grandezza frutto di preziosi dettagli, come le minuscole tessere dei suoi mosaici, le venature dei suoi marmi e i panneggi delle sue sculture.
dicembre 2025
Nella serata di mercoledì 10 dicembre 2025, nella Sala Studio Bertarelli, al Castello Sforzesco di Milano è stato presentato il volume “Le arti applicate in Lombardia nell’Ottocento. Artisti, collezionisti, esposizioni e musei”: il titolo rientra nella collana 'Ricerche' della Fondazione Cologni con Marsilio Editori. A cura di Marco Albertario, Roberta D'Adda, Lavinia Galli e Francesca Tasso.
dicembre 2025
Milano, Stampa
Molto partecipato, con l’entusiasmo di tutti i presenti, il laboratorio di litografia artistica del Maestro Giancarlo Busato al Museo Poldi Pezzoli di Milano per il ciclo “A regola d’arte” sostenuto dalla Fondazione Cologni.

Interviste

Fabrizio Felici, architetto e designer, e Martina Carcangiu, manager nell’ambito dell’arte contemporanea, sono i creatori e i direttori artistici di Mustras, un progetto nato in Sardegna nel 2019 e sviluppatosi grazie al contributo di un collettivo di artisti, architetti, designer e artigiani coinvolti in un’indagine sul tema dell’abitare. Coniugando teoria e pratica, tradizione e progettualità, in pochi anni Mustras ha già dato vita a oltre novanta oggetti unici, nati da un dialogo interdisciplinare che consente loro di uscire dalla dimensione dell’uso quotidiano per entrare in una sfera più straordinaria, dove gli oggetti possano nuovamente essere riconosciuti come portatori di significato, in una prospettiva non nostalgica ma contemporanea. Al centro di tutto, il ruolo degli artigiani sardi, veri portatori del fondamentale legame con materia, territorio e tradizione.

Le mani che curano non sono solo quelle dei professionisti della medicina o delle discipline del corpo. Sono, più in generale, le mani degli artigiani, che si prendono cura della materia del mondo, padroneggiando la tecnica della bellezza. Con questa convinzione, Patrizia Ramacci, maestra della lavorazione del gesso e titolare della Bottega d’Arte Gypsea a Gubbio, ha creato un progetto poetico e ambizioso, in continua evoluzione: l’Archivio delle Mani Maestre, una collezione di calchi in gesso delle mani di grandi artigiani italiani di ogni mestiere. Per tributare loro il giusto riconoscimento, candidandoli all’immortalità, ma anche per celebrare l’intimo piacere del fare che quelle mani testimoniano. 

Firenze, Maestri, Metallo, Argento

Dal 1935 esiste a Firenze una bottega orafa specializzata nella lavorazione dell’argento che si è gradualmente affermata come una vera accademia di questo mestiere. Il fondatore Carlo Foglia prima, il figlio Giuliano poi e, da molti anni ormai, il nipote Lorenzo, hanno contribuito a scrivere la storia recente dell’arte argentaria, creando oggetti straordinari e formando cesellatori che hanno portato il loro saper fare non solo in città ma anche in diverse parti del mondo. Oggi, le opere di Lorenzo Foglia, nominato MAM - Maestro d’Arte e Mestiere nel 2018, sono il frutto maturo di una padronanza assoluta delle tecniche tradizionali, di una vasta cultura storica e di una libertà espressiva che, come accadeva nelle migliori botteghe rinascimentali, proiettano le sue sculture e l’argenteria tutta verso lo status di arte maggiore. Nelle sue parole, tutta la consapevolezza e la passione di un artigiano che guarda a Cellini e Leonardo come numi tutelari.

Orvieto, Maestri, Legno

Bottega Conticelli è una delle più riconosciute eccellenze artigiane italiane. Grazie al talento e alla creatività del Maestro d’Arte e Mestiere Stefano Conticelli, ora affiancato dal figlio Francesco, che ha anche saputo valorizzare il potenziale commerciale dell’attività del padre, le creazioni della Bottega realizzate in pelle – ma anche in legno, lana, ferro e iuta – sono oggetti del desiderio apprezzati e molto richiesti da appassionati e raffinati intenditori alla ricerca di un lusso semplice, essenziale, unico e su misura. Parlare con il Maestro della sua Bottega, immersa nella natura non lontano da Orvieto, significa parlare di amore e di sensibilità, di natura e di cultura, di arte e di grande impegno. La sofisticata semplicità delle sue creazioni comunica un’attenzione che è innanzitutto desiderio di sorprendere con un sorriso, evocando la bellezza autentica del mondo.

Padova, Maestri, Metallo

Figlio d’arte, Daniele Mingardo è un giovane ma affermato Maestro della lavorazione dei metalli che è riuscito, ancora giovanissimo, a far evolvere l’avviata attività familiare in un progetto totalmente contemporaneo. Appassionato di design e naturalmente propenso alle sfide, a soli 25 anni Daniele ha cambiato la prospettiva della carpenteria metallica fondata nel 1970 a Monselice (PD) dal padre Ilario, affiancando al lavoro su commissione la creazione di una collezione di oggetti realizzati manualmente, dallo stile elegante e minimale, progettati da un network di designer internazionali sotto la guida di un art director e prodotti in edizione limitata. Un’idea di successo, che non ha sacrificato, bensì esaltato l’anima artigiana di Mingardo, facendo emergere un nuovo marchio che esprime l’essenza dell’artigianato contemporaneo.

Catanzaro, Maestri, Tessuti, Moda

Emilio Salvatore Leo, architetto e designer, non è un maestro d’arte in senso classico, ma è un vero maestro della visione laterale, una prospettiva che gli ha permesso di reinventare l’attività dello storico lanificio di famiglia, trasformandolo in un hub creativo a vocazione internazionale, aperto a una varietà di contaminazioni e narrazioni. Sperimentando sugli asset immateriali – storia, brand, relazioni – ha riconnesso la più antica fabbrica tessile calabrese non solo con il territorio in cui era nata nel 1873, ma anche con il resto del mondo. L’ha fatto nutrendo il suo progetto di una chiara visione politica, prima che imprenditoriale: il nostro territorio, le nostre persone e la nostra arte sono l’essenza stessa del Made in Italy.


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