News
luglio 2026
Le candidature dei ragazzi che abbiano terminato gli studi nel 2026 potranno essere inviate dagli Istituti di formazione nell’ambito dell’artigianato artistico fino al 30 settembre, tramite il sito
luglio 2026
Sono aperte le candidature per la terza edizione del bando “Incubatore per mettersi in moto”, promosso dal Laboratorio di Liuteria Stefano Bertoli in collaborazione con Fondazione Cologni dei Mestieri d'Arte e Fondazione Pro Canale.
luglio 2026
La quarta edizione della biennale “Homo Faber” si terrà dal 1° al 30 settembre 2026 presso la Fondazione Giorgio Cini sull'Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia. Intitolata “An Island of Light”, la mostra è diretta artisticamente dalla nota designer e scenografa britannica Es Devlin ed esplora l'intricata relazione tra luce, materiali grezzi e il talento della mano.
giugno 2026
Gian Luca Bauzano, giornalista e curatore, firma autorevole del Corriere della Sera, specializzato in moda e costume, firma nella collana Mestieri d’Arte, di Fondazione Cologni con Marsilio, un volume dedicato all’universo degli accessori protagonisti della moda maschile, tracciandone storia, significato e attualità.
giugno 2026
Le nostre mani custodiscono storie, segreti e un saper fare che rischia di andare perduto. È per questo che nasce il progetto editoriale Le Mani d’Oro, per celebrare, tramandare e dare nuova vita all’artigianato e alla creatività che valorizzano il territorio.
giugno 2026
Il Made in Italy trionfa ai Talents du Luxe et de la Création 2026 a Parigi, celebrando l’eccellenza artigianale. A Barnaba Fornasetti, direttore creativo di Fornasetti, è stato assegnato il titolo “Talento dell’originalità”; a Rinaldo Invernizzi, presidente e proprietario di Barovier& Toso, è stato tributato il “Talento dell’eleganza”.

Interviste
Perugia, Maestri, Ceramica

Ceramiche Rometti nasce nel 1927 a Umbertide, per intuizione del maestro ceramista Settimio Rometti insieme ai nipoti Aspromonte Rometti e Dante Baldelli. A un anno dall’importante traguardo dei cento anni, la manifattura umbra continua a celebrare e intrecciare sapere artigiano e ricerca artistica: un'identità costruita nel tempo attraverso un linguaggio coerente, capace di attraversare epoche diverse e interpretare suggestioni di molte menti creative, restando sempre fedele a sé stessa.

Nel 2012 Rometti viene rilevata dall'imprenditore Massimo Monini, che ne rilancia la visione riportandola alle proprie radici artigianali e aprendola a un dialogo sempre più stretto con il design contemporaneo, affiancato dal direttore artistico Jean-Christophe Clair, figura chiave nel tradurre le collaborazioni con designer e artisti in progetti concretamente realizzabili in ceramica. È lo stesso Monini, in questa intervista, a raccontare l'evoluzione del savoir-faire Rometti verso un linguaggio sempre più contemporaneo e proiettato al futuro. 

Maestri, Ceramica

Tra le più autorevoli interpreti della ceramica faentina contemporanea, Antonietta Mazzotti Emaldi racconta il progetto espositivo che presenterà a Firenze in occasione di Artigianato e Palazzo (11-13 settembre 2026), XXXII edizione della ormai storica mostra di alto artigianato nel Giardino Corsini e nei suoi suggestivi spazi. Realizzata nell'ambito del progetto di mecenatismo contemporaneo La Grande Bellezza. The Dream Factory, promosso da Starhotels con la collaborazione di Fondazione Cologni e Gruppo Editoriale, la mostra riunisce alcune opere delle sue collezioni più recenti, in un percorso che intreccia eleganza classica, ricerca formale e sperimentazione tecnica, portando la materia ceramica ai limiti delle sue possibilità espressive.

Da oltre un secolo la Stamperia Bertozzi di Gambettola, in provincia di Forlì-Cesena, esprime l’eccellenza della stampa a ruggine, una tecnica manuale radicata in Romagna, secondo alcuni, fin dai tempi di Giulio Cesare e dei suoi centurioni. Tra realtà storica e leggenda, gli ingredienti di base sono sempre gli stessi: una matrice in legno di pero, un colore dalla ricetta segreta, un tessuto da decorare. Tutto il resto è creatività, ma completamente al servizio della capacità artigiana. Gianluigi Bertozzi, nipote del fondatore, ci racconta la storia della stamperia di famiglia, le tecniche del mestiere, l’idea di applicare la stessa tecnica e gli stessi gesti su altri materiali. Senza gelosia nè segreti, perchè “La parte difficile non è guardare, ma imparare a fare”.

Torino, Maestri, Legno

Nelle Valli Pinerolesi, in un laboratorio al confine del bosco, Andrea Bouquet lavora il legno per dar vita a piccoli mobili raffinati e originali, ispirati al paesaggio naturale e all’architettura rurale. Dopo una lunga esperienza nel restauro ligneo in ambito antiquario, il falegname ed ebanista ha intrapreso un percorso personale, sviluppando un linguaggio originale che coniuga la padronanza delle tecniche classiche con un’innata sensibilità grafica e una spiccata attenzione alla materia. In occasione di Doppia Firma 2026, ci ha raccontato la sua pratica artigiana e la sua ricerca artistica, che si sviluppa in una dimensione di confine - proprio come la sua casa - tra tecnica e istinto, contrasto ed equilibrio, rigore e divertimento.

Firenze, Legno

Nel cuore di Firenze, tra le vie che per secoli hanno custodito una straordinaria concentrazione di mestieri, la bottega di Renato Olivastri conserva ancora il ritmo e l’atmosfera del lavoro artigiano. Restauratore e intarsiatore, Olivastri ha costruito il proprio percorso a partire dalla pratica, attraversando falegnameria, restauro e insegnamento, in un dialogo continuo tra tradizione e trasmissione del sapere che gli è valso, nel 2024, il titolo di MAM – Maestro d’Arte e Mestiere della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte. Specializzato nel restauro del mobile Boulle, ha sviluppato una profonda conoscenza dei materiali e delle tecniche, affiancando all’attività di bottega una lunga esperienza nella formazione. Oggi, accanto al rigore del restauro, esplora una dimensione più libera e personale, in cui l’intarsio diventa terreno di ricerca espressiva.

Quarta generazione di un’importante dinastia orafa fiorentina, nominato MAM – Maestro d’Arte e Mestiere dalla Fondazione Cologni nel 2020, Tommaso Pestelli ha costruito un percorso personale che gli ha consentito di ampliare gli orizzonti della storica bottega di famiglia partendo da sé e dalla sua innata vocazione a cercare, negli oggetti, l’equilibrio tra natura e opera dell’uomo: quella magia che ha ammirato, fin da giovane studente, nelle grandi collezioni medicee. Nella sua bottega, ogni creazione - dal gioiello più semplice al grande objet d’art ispirato alla tradizione rinascimentale e manierista - passa dalle sue mani. È una scelta, prima ancora che una forma di controllo: ogni creazione deve rappresentare il suo sguardo, la sua idea, la sua responsabilità. Eppure, ci racconta, la bottega non potrebbe essere quello che è diventata se non fosse stato per suo padre, che ha assecondato le sue inclinazioni, per sua moglie Eva, che gli sta a fianco, e anche per suo figlio Paul, che lo indirizza verso il futuro.


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