Il 14 dicembre scorso è stato inaugurato, con una selezione completamente rinnovata, il terzo biennio del Museo del Gioiello di Vicenza, promosso da Italian Exhibition Group Spa, in partnership con il Comune di Vicenza.

La terza edizione è visitabile fino alla fine del 2020: 310 pezzi unici ed esclusivi, 9 curatori e 9 sale, ognuna delle quali accoglie una diversa accezione del gioiello, in un caleidoscopio di epoche, geografie, contenuti e provenienze. Sono il gioiello come Simbolo, Magia, Funzione, Bellezza, Arte, Moda, Design, Icone e Futuro, ciascuna affidata a curatori di fama internazionale che ne hanno interpretato il significato attraverso preziosi di straordinaria bellezza e inestimabile valore.

All’ingresso la collana “Flora High Jewellery” di Bulgari, voluta dalla Direttrice del Museo, Alba Cappellieri, come emblema della terza edizione e che ha scelto “perché omaggio alla manifattura e alla bellezza italiana. Bulgari si ispira ai ritratti di Sandro Botticelli, la cui grazia eterna si riverbera in questo prezioso e delicato bouquet di fiori e la splendida manifattura esalta la capacità artigiana italiana”.

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