Il progetto Distretti culturali nasce da un’idea di Fondazione Cariplo per integrare la valorizzazione del patrimonio culturale con una più generale strategia di sviluppo del territorio. Si tratta di un’iniziativa unica in Italia per complessità, durata e dimensioni, che prevede un piano pluriennale di interventi in sei aree geografiche della Regione Lombardia.


Il progetto Distretti culturali si è sviluppato in 4 fasi:

1. nella fase 1 (2005-2006) Fondazione Cariplo ha realizzato uno studio generale di pre-fattibilità per individuare aree omogenee adatte alla creazione dei distretti;

2. nella fase 2 (2007) la Fondazione ha selezionato, attraverso un bando, 11 territori in cui realizzare studi di fattibilità operativa per verificare le condizioni istituzionali ed economiche necessarie allo sviluppo dei distretti;

3. nella fase 3 (2008-2010) gli 11 territori selezionati hanno lavorato sugli studi di fattibilità, con un supporto tecnico della Fondazione che ha messo a disposizione un Comitato di esperti, linee guida e alcune giornate di formazione (nel 2008 e 2009) destinate a tutti gli 11 potenziali distretti. La Fondazione ha valutato gli studi realizzati e ne ha selezionati 6, che hanno ricevuto un contributo fino per la realizzazione vera e propria di ciascun progetto. Ogni distretto è stato sostenuto da Fondazione Cariplo con un importo fino a 3,8 milioni di euro, a fronte di un cofinanziamento di pari valore da parte di altri soggetti del territorio;

4. nella fase 4 i distretti approvati sono partiti concretamente. Il primo distretto inaugurato è quello di Valle Camonica (marzo 2009), a cui sono seguiti "Dominus. Oltrepò Mantovano" (aprile 2010) e "Le Regge dei Gonzaga" (luglio 2010) in provincia di Mantova, il "Distretto Culturale di Monza e Brianza" (luglio 2010), il "Distretto Culturale della Provincia di Cremona"(luglio 2010) e il "Distretto Culturale della Valtellina" (settembre 2010), per un totale di 6 distretti culturali.

Collabora al Progetto la Regione Lombardia, con cui la Fondazione ha sottoscritto un Protocollo d’Intesa per valutare l’opportunità di cofinanziare i distretti.