È in edicola da oggi, in allegato al numero di dicembre del mensile Monsieur, il quarto numero di “Mestieri d’arte”, il progetto editoriale sviluppato dalla Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte e Swan Group.

La copertina di questo numero, il primo firmato come condirettore da Gianluca Tenti, è frutto dell’interpretazione di Giampiero Bodino, direttore creativo del Gruppo Richemont e autore di un approfondimento sul tema della necessità di progettare partendo da un’idea concreta, per realizzare un oggetto che sia bello e allo stesso modo funzionale.

Il direttore creativo del magazine, Ugo La Pietra, firma un'avveniristica visione sugli alberi di Natale del futuro, illustrata dai contributi esclusivi realizzati da Michele de Lucchi, Alessandro Guerriero, Fabio Novembre, Paolo Ulian, Marco Ferreri, che hanno immaginato come saranno gli alberi di Natale “di design” del 2030.

Un dossier a cura di Alberto Cavalli, Direttore Generale della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, ripercorre la storia della carta nel nostro paese, accompagnandoci in un lungo viaggio che ebbe inizio nel 1220 ad Amalfi, dove sorsero le prime cartiere italiane e, passando per Fabriano (famosa per la produzione cartiera fin dal XIII secolo) prosegue fino ai giorni nostri.

Il quarto numero di Mestieri d’Arte, inoltre, comprende l’articolo di Alessandra de Nitto sulla storica Compagnia marionettistica Colla, che vanta quasi trecento anni di attività ed è una della più antiche e celebri formazioni al mondo nel teatro di figura, e il contributo di Franco Cologni sulla “verità e bellezza” del regalo di Natale, che in un “periodo di feste inflazionate da una mielosa atmosfera” incoraggia a ricercare la virtù alla base dell’eccellenza per riscoprire “il significato reale di autenticità ed etica dell’estetica”.

Le grandi eccellenze nella formazione presentate in questo numero comprendono l'Istituto di Gioielleria Cartier di Parigi, la Fabbrica del Talento dell'Università Cattolica e la Scuola di Alta Formazione nel restauro della Venaria Reale; il savoir-faire, la maestria e la poesia del mestiere d'arte emergono invece dagli articoli dedicati alla manifattura Patek Philippe, alla visione dell'imprenditore-artigiano Carlo Riva, alla maestria di Lino Tagliapietra, alla suggestione del Museo del Divino Infante, alla tradizione della tarsia sorrentina, ai novant'anni di Gucci, a Cappellini e ai pianoforti di Fazioni. Il “Pensiero storico” è affidato alla storica e critica Anty Pansera.