È possibile superare i punti deboli del nostro Paese attraverso la green economy, e al tempo stesso censire e mettere in rete le risorse migliori nella società, nell'economia, nella politica? Possono le istituzioni locali e le regioni svolgere in questo un ruolo importante?

Questi temi che hanno animato il Seminario estivo di Symbola, appuntamento nazionale, nel suggestivo scenario di Monterubbiano, nelle Marche, dal 16 al 17 luglio.

La green economy è per l'Italia, più ancora che per altri paesi, una chiave straordinaria per affrontare le sfide che abbiamo davanti e uscire dalla crisi mobilitando le migliori energie del paese. Dall'indagine condotta dalla Fondazione Symbola ed Unioncamere con la collaborazione dell'Istituto Guglielmo Tagliacarne, presentata al seminario estivo di Symbola di Monterubbiano, risulta che il 30% delle piccole e medie imprese manifatturiere italiane (tra 20 e 499 addetti) nella crisi puntano anche su scelte connesse alla green economy, con una percentuale che sale nelle imprese che esportano (33.6%), che sono cresciute economicamente anche nel 2009 (41.2%), che hanno elevato la qualità dei loro prodotti (44.3%). E spesso sono azioni che si incrociano con una spinta per l'innovazione e per la valorizzazione delle qualità delle risorse umane.

"Superare la crisi," spiega Ermete Realacci, "è una sfida che l'Italia può vincere se saprà cogliere nelle caratteristiche del suo sistema produttivo le radici di una scommessa sul futuro. Quello che emerge dalla ricerca presentata è il quadro di un'Italia che pur tra ritardi e difficoltà è capace di misurarsi con le sfide di domani. E' questo il senso della green economy: la prospettiva di un'economia a misura d'uomo che affronta le questioni ambientali scommettendo sull'innovazione, sulla ricerca, sulla conoscenza. E' una sfida in cui l'Italia è già presente e può svolgere un ruolo di primo piano se mette in campo le sue qualità migliori. Quelle che sono visibili in controluce nel successo del padiglione italiano all'Expo di Shanghai. Un incrocio unico tra storia e bellezza, made in italy, comunità e qualità territoriali".


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