Laura Inghirami, giornalista e consulente specializzata nel settore del gioiello, e Founder Donna Jewel, ha intervistato per Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte i Maestri vincitori del premio MAM -  Mastro d'Arte e Mestiere nella categoria Gioielleria - Argenteria - Oreficeria.

Vincenzo Aucella, Marketing Manager e Maestro Artigiano di Aucella, e Presidente di Assocoral, vincitore del premio MAM - Maestro d'Arte e Mestiere, ci ha accompagnati alla scoperta della storia dell’azienda di famiglia specializzata nella lavorazione e produzione di coralli e cammei, e di Torre del Greco, territorio sede di un’affascinante tradizione secolare. “Post Fata Resurgo”: questo il motto della città che, come la leggendaria fenice, è sempre risorta dalle difficoltà per costruire un futuro fatto di unicità, arte e bellezza.

La storia di Aucella ha inizio nel 1930. Oggi Vincenzo e Manuel, sotto la guida esperta del papà Carmine, rappresentano la quarta generazione della famiglia, che negli anni ha saputo trasformare l’azienda da piccolo laboratorio orafo a eccellenza italiana riconosciuta nel mondo. “Fu in particolare mio nonno Giovanni – racconta Vincenzo Aucella – a costruire la visione dell’azienda, dando una forte spinta all’internazionalizzazione. Era un uomo che godeva di grande stima qui a Torre del Greco per la sua competenza e generosità, che lo portavano ad aiutare sempre il prossimo e a investire sull’arte per dare un futuro agli artisti che incontrava sul suo cammino”.
La propensione attiva verso l’impegno sociale è rimasta ancora oggi una caratteristica essenziale dell’azienda. “I nostri valori fondanti sono la promozione della creatività e dell’arte, il rispetto per i nostri collaboratori, la condivisione e lo spirito di squadra”.

Solo Torre del Greco è specializzata nella realizzazione di coralli e cammei. L’unicità è la vera essenza dell’eccellenza.

Il nostro territorio rappresenta per noi una grande forza nei momenti positivi così come nelle difficoltà.

Inoltre, ciò che guida ogni giorno l’azienda è la forte passione per l’antica tradizione di Torre del Greco, che detiene oggi il primato nel mondo per la produzione di coralli e cammei, due arti che hanno avuto sviluppi differenti e si sono poi incontrate proprio qui. “Le storie di coralli e cammei hanno un aspetto in comune – racconta Vincenzo Aucella – ovvero la centralità della figura femminile. Quando gli uomini, fin dal Rinascimento, affrontavano il mare per pescare il corallo, assentandosi per mesi, le donne torresi dovevano portare avanti la famiglia, affrontando la povertà e l’incertezza, poiché non sapevano se i propri figli e mariti sarebbero mai tornati. Quando nell’Ottocento gli abitanti di Torre del Greco impararono non solo a commerciare la materia prima, ma anche a lavorarla, furono spesso proprio le donne a dedicarsi a questa arte nei lunghi mesi in cui i propri compagni erano in mare. Allo stesso modo, quando tra l’Ottocento e il Novecento Torre del Greco divenne il centro culturale simbolo della lavorazione del cammeo, furono soprattutto le donne a insegnare alle maestranze locali questa arte, formando gli artigiani e maestri incisori della città”.

Torre del Greco, stretta tra l’ampio orizzonte del mare e l’imponenza del Vesuvio, è una continua fonte d’ispirazione per Aucella. “Il nostro territorio ci ha insegnato a ricercare sempre la bellezza. Siamo un popolo di viaggiatori che porta sempre con sé questa filosofia: ovunque andiamo, ricerchiamo l’ispirazione nella bellezza. Quando creiamo un gioiello, non seguiamo le tendenze del momento, perché il nostro prodotto artigianale rappresenta una bellezza universale e senza tempo”.
E proprio al territorio Vincenzo Aucella lega indissolubilmente il concetto di eccellenza. “Solo Torre del Greco è specializzata nella realizzazione di coralli e cammei. L’unicità è la vera essenza dell’eccellenza.”

Perseguire l’eccellenza significa inoltre saper coniugare efficacemente tradizione e innovazione. È questa la visione di Aucella. “Ho studiato Informatica, e questo mi ha consentito di portare l’innovazione tecnologica in azienda. Inoltre, sempre con l’umiltà di voler imparare, fin dal mio ingresso in azienda ho ricercato l’innovazione stilistica, per dare una nuova anima a un’arte che spesso viene associata al gusto passato, attraverso la ricerca, il continuo confronto con il mondo circostante e la collaborazione con altre realtà d’eccellenza. Insieme ai miei fratelli e ai miei genitori, Carmine e Maria Francesca, che curano la sede di Torre del Greco, siamo sempre impegnati a garantire le caratteristiche distintive di eleganza e raffinatezza dei nostri gioielli e a promuovere una cultura di apertura e innovazione.”

E poi, il prestigioso premio MAM. “Candidarmi a questo premio è stata una sfida personale. Devo ringraziare Alba Cappellieri, che ha sempre creduto nel nostro lavoro e mi ha dato l’ispirazione necessaria per arrivare a questo importante riconoscimento. Considero questa vittoria un successo di tutta l’azienda, della famiglia e dei nostri collaboratori che ci permettono di esprimere la nostra arte al meglio, in Italia e nel mondo”. E proprio a Torre del Greco Vincenzo Aucella desidera dedicare il premio. “Il nostro territorio rappresenta per noi una grande forza nei momenti positivi così come nelle difficoltà”. Post Fata Resurgo.

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