The Great Design Disaster è un progetto molto originale e innovativo nato dal confronto creativo tra l'esperta d'arte e di design Joy Herro e il designer d'interni e gallerista Gregory Gatserelia, che hanno dato vita ad un nuovo modo di concepire l'esperienza del design da collezione. In un mercato ormai saturo, TGDD punta a introdurre una nuova modalità basata sulla creazione piuttosto che sugli acquisti. Un mercato che mette fine alla tradizionale struttura di domanda e offerta e che si sviluppa su idee, in cui persone con fantasia creativa incontrano persone con talenti artigianali, per dar vita, con l’aiuto di un agente di TGDD, a un prodotto dall'anima esclusiva ed insostituibile. TGDD porta una concezione completamente nuova del sistema del collezionismo, scalzando la fase di acquisto e concentrandosi esclusivamente su quella di creazione. Ed è così che i collezionisti possono diventare i designer di se stessi, forti delle collaborazioni con maestri artigiani d'eccezione, accuratamente selezionati da Joy e Gregory: talenti che possono trasformare le fantasie in oggetti. Joy Herro, da due anni si è stabilita a Milano, innamorata del know how artigiano del Nord Italia, ci racconta come funziona The Great Design Disaster.

Cos’è Great Design Disaster?

Great Design Disaster è il ponte di collegamento tra collezionista e artigiano. Il collezionista ha una visione, un progetto, un’idea e noi, con la rete di maestri con i quali dialoghiamo, mettiamo in contatto il desiderio di realizzare un’opera speciale con il saper fare e il made in Italy.

Come nasce? Perché?

L’idea nasce da una necessità di cambiamento: volevamo sperimentare un nuovo modello di produzione, che rallenti il processo del mercato, rendendolo meno commerciale e più umano.

Oltre al loro know-how, i prodotti degli artigiani italiani sono delle “anime viventi”. Hanno la formula perfetta tra tecnica ed emozione.

Il bespoke è il frutto dell’artista, mentre il TGDD è quello del collezionista: il progetto inizia con la sua visione.

Chi sono i protagonisti di questo progetto?

Il progetto prevede il coinvolgimento di tre figure distinte che si interfacciano con estrema disponibilità:
1- Il collezionista che ha un progetto personale, frutto della sua esperienza, del suo gusto, della sua visione ed è pronto ad abbandonare il suo ruolo strettamente commerciale e di ricerca del pezzo straordinario, per intervenire direttamente nel processo di creazione, insieme all’artigiano. Entrambi si mettono in gioco profondamente.
2- Gli agenti di TGDD, una squadra creativa ed esecutiva che sarà l’intermediario tra il collezionista e l’artigiano per garantire la miglior riuscita del processo, partendo dall’idea fino all’oggetto finale.
3- L’artigiano infine che è il cuore del progetto, colui che mette il suo saper fare, le sue mani e la sua maestria al servizio di quest’idea, per la realizzazione di pezzi unici e meravigliosi, in continuo dialogo con i gusti del collezionista.

Che rapporto si instaura tra collezionista e artigiano?

L’artigiano realizza il sogno del collezionista! Il collezionista sarà più consapevole del valore dell’hand-made vedendo letteralmente la sua creatura crescere e prendere forma. Una nascita molto coinvolgente ed emozionante per entrambi.

Perché avete deciso di puntare sugli artigiani italiani?

Oltre al loro know-how, i loro prodotti sono delle “anime viventi”. Hanno la formula perfetta tra tecnica ed emozione. Anche se il progetto è complicato o difficile da realizzare, non dicono mai di no. Adoriamo le sfide.

Cosa differenzia The Great Design Disaster dal prodotto di design o da quello “bespoke”?

Il bespoke è il frutto dell’artista, mentre il TGDD è quello del collezionista: il progetto inizia con la sua visione.

Uno degli ultimi progetti realizzati coinvolgeva una collaborazione con La Fucina di Efesto, atelier milanese specializzato nella lavorazione artistica dei metalli e luogo di sperimentazione. Vorrebbe raccontarci di cosa si tratta? Com'è stato lavorare con gli artigiani della "Fucina"?

L'incontro col maestro Alessandro Rametta è un incontro di visioni, di passione per il progetto, di ricerca comune dell’eccellenza: un incontro di culture antiche e lontane che parlano lo stesso linguaggio, che diviene presto progetto artistico e insieme diamo vita a nuove collezioni di prodotti unici e raffinati. Un autentico dialogo fra arte e design contemporaneo, tra sapienza manuale e immaginazione, dove le tecniche sperimentali e le pratiche originali incontrano l'innovazione del design internazionale. Il progetto vuole estendere le possibilità espressive dell'eccellenza italiana attraverso il contributo congiunto della nostra visione progettuale e della visione artistica del maestro d'arte, depositario di tecniche antiche reinterpretate e peculiari. Un progetto che parla di bellezza, di amore condiviso per l'arte e per il design, di relazioni, di fiducia e di nuove prospettive.

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