Ugo La Pietra

La più antica cultura costruttiva italiana è legata ai materiali lapidei. Le città di pietra e marmo, che costituiscono gran parte del patrimonio storico urbano del nostro Paese, sono testimonianza di una secolare tradizione artigiana, diffusa nelle più diverse aree della penisola.

«La più antica cultura costruttiva italiana è legata ai materiali lapidei. Le città di pietra e marmo, che costituiscono gran parte del patrimonio storico urbano del nostro Paese, sono testimonianza di una secolare tradizione artigiana, diffusa nelle più diverse aree della penisola. Parallelamente alla cultura tettonica, cresciuta in relazione all’uso di questi materiali nelle opere di architettura e nelle grandi infrastrutture urbane, si è sviluppata un’attività di artigianato artistico, spesso legata alla tradizione, che negli ultimi decenni ha visto una nuova spinta del contemporaneo, anche grazie all’utilizzo di tecnologie innovative». Così Ugo La Pietra apre il suo nuovo libro, dedicato a pietre, marmi, mosaici nell’artigianato artistico contemporaneo, realizzato con Fondazione Cologni per Marsilio nell’ormai storica collana «Mestieri d’Arte». Il volume rappresenta lo sguardo inedito di un grande autore su una secolare tradizione artigiana diffusa, quella delle pietre, fino a oggi solo in parte indagata e portata alla luce nelle sue molteplici declinazioni territoriali. Il libro illumina un’area fondamentale del nostro artigianato artistico, quasi sempre frutto della collaborazione tra progettista e artefice per la definizione di oggetti carichi di significati e di valori fattuali. «Si va dai piccoli souvenir legati a valori e tradizioni dei territori in cui da sempre si estraggono e si lavorano questi materiali, fino agli oggetti d’arredo domestico e da esterno, questi ultimi nella prospettiva di integrare e connotare, con le loro diversità espressive, il paesaggio urbano, rafforzando il valore del genius loci qualche volta sommerso, spesso evidente, dei nostri territori. Diversità che abbiamo la possibilità di coltivare, grazie anche alle tante qualità dei materiali che caratterizzano il nostro territorio. Basterebbe pensare alla pietra nera di Lavagna, alla pietra dorata del Salento, ai marmi espressivi come il marmo rosso di Verona e il candido marmo di Carrara: pietre, marmi, ma anche mosaici realizzati con tessere di pietre e marmi, che ci parlano di un’Italia unita nelle diversità». Il libro, ampiamente illustrato, è arricchito dai contributi di autorevoli storici dell’arte e specialisti di arti applicate, con particolare riferimento ad alcuni materiali e aree: Paolo Coretti, Vincenzo Pavan, Domenico Potenza. In appendice una raccolta di testi di approfondimento, a cura di Simona Cesana e Alessandra de Nitto, su alcune esperienze che hanno contribuito a definire e sviluppare l’attività e la ricerca nell’artigianato artistico contemporaneo delle pietre, dei marmi e del mosaico: esperienze che hanno preso vita in mostre, musei, gallerie ed enti, manifestazioni e fiere, botteghe e atelier, scuole, pubblicazioni.