"All’inizio degli anni Sessanta dipingevo quadri e rapide scritture che, distese sulle tele, formavano paesaggi fantastici. Ancora oggi traccio i miei segni alla ricerca di una 'mia territorialità', sempre più residua, in cui coltivare i miei desideri…

Tracce che vanno scomparendo, souvenir di esperienze passate, pagine di un diario di esploratore delle periferie urbane, di territori e paesaggi coltivati pazientemente in un vaso": con queste parole Ugo La Pietra, artista, architetto, designer, docente e infaticabile sperimentatore sintetizza una vita passata alla costante ricerca artistica e intellettuale.

La mostra, presso LeoGalleries di Monza, curata da Simona Cesana, vuole porre come focues la "territorialità", tema da sempre caro a Ugo La Pietra e lo fa attraverso opere realizzate con diversi mezzi: tele, disegni, ceramiche incise a mano e dipinte. Quello di La Pietra è un segno unico e distintivo, una continua ri-scrittura della realtà osservata e attraversata dall'artista. Un momento per poter entrare maggiormente in contatto con il lato più intimo e caratteristico di questo artista straordinario e multiforme.