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La Bottega dei Sogni
Arti e Mestieri del Teatro

Gli incontri di "Homo Faber", promossi dal Centro di ricerca "Arti e mestieri" e dalla Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, proseguono con un appuntamento dedicato alle arti e ai mestieri del teatro: ospiti d’onore Ezio Frigerio, scenografo, e Franca Squarciapino, costumista. Questa bellissima coppia, nella vita e nel mestiere, ha segnato la storia del teatro italiano e in particolare le migliori stagioni della grande prosa, accompagnando l’intera vicenda artistica di Giorgio Strehler al Piccolo Teatro.
Frigerio esplora anche altri linguaggi della scena: il balletto con Rudol’f Nuriev (Romeo e Giulietta nel 1979), numerose opere liriche alla Scala e in tutto il mondo, la televisione con i costumi dei Fratelli Karamàzov (1969) e il cinema – sempre con Franca Squarciapino – in produzioni importanti tra cui va citato il premiatissimo Cyrano de Bergerac di Rappeneau (candidato all’Oscar nel 1991).
Parlare di arti e mestieri dello spettacolo significa entrare nel cuore della "bottega del teatro", là dove i sogni prendono forma reale e le idee diventano giochi e magie. Ma bottega significa anche "impresa", nel duplice senso di sfida realizzativa e di soggetto che produce e mette in scena questi sogni. La principale "bottega" del teatro italiano è proprio il Piccolo Teatro di Milano, guidato da Sergio Escobar dal 1998. Questo incontro sulle tante e diverse "ragioni del fare" a teatro è moderato da Lucio Argano, docente di Progettazione degli eventi culturali all’Università Cattolica.

La Bottega dei Sogni
Arti e Mestieri del Teatro

Martedì 30 Maggio 2012 ore 17.30
Università Cattolica del Sacro Cuore Cripta dell’Aula Magna
Largo Gemelli 1 - Milano

Con:

Ezio Frigerio, scenografo
Franca Squarciapino, costumista
Sergio Escobar, direttore del Piccolo Teatro di Milano
Lucio Argano, Università Cattolica del Sacro Cuore





CINEMA, VIAGGIO NEL TEMPO

L’arte dei costumi, "saper fare" italiano che conquista il mondo

Gli incontri di "Homo Faber", promossi dal Centro di ricerca "Arti e mestieri" e dalla Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, proseguono con un appuntamento dedicato al cinema e in particolare all’arte dei costumi: ospite d’onore Gabriella Pescucci, premio Oscar 1994 per "L’età dell’innocenza" di Martin Scorsese.
Tra i mestieri d’arte del cinema, palestre vive di ricerca e progetto, disegno e manualità, occupa un posto particolare il costume: è un tassello fondamentale nel "viaggio nel tempo" di ogni racconto per immagini, nella storia o nel futuro oppure in altre dimensioni del nostro presente. Ed è, per di più, un lavoro sempre "addosso" al personaggio, ad attori, attrici e comparse: il costume, in sostanza, è la forma prima per cui uomini e donne diventano "altri" da noi spettatori.
Vestire un film, vestire i suoi interpreti, significa davvero "fare cinema", e farlo con quella intelligenza della mano che proprio nei costumi continua a esprimersi orgoglio- samente antica, senza lasciarsi sostituire da tecnologie digitali o virtuali: cinema handmade. La più celebre costumista italiana è senza dubbio Ga- briella Pescucci, cresciuta con maestri come Tosi e Tirelli, all’opera coi grandi italiani come Fellini e Scola, Rosi e Leone e infine approdata a Hollywood con le firme stellari di un cinema d’autore attento sia alla storia di altri tempi ed epoche sia alla proiezione fantastica assoluta: Martin Scorsese ma anche Terry Gilliam (nel 1989 "Il barone di Münchausen", "I fratelli Grimm e l’incantevole strega" nel 2005) e Tim Burton ("La fabbrica di cioccolato", 2006).

CINEMA, VIAGGIO NEL TEMPO
L’arte dei costumi, "saper fare" italiano che conquista il mondo

Con:
Gabriella Pescucci, costumista, Premio Oscar 1994 con "L’età dell’innocenza"

In dialogo con:

Piera Detassis, giornalista e critico cinematografico, direttore di Ciak

Ruggero Eugeni direttore di ALMED,Alta Scuola in Media Comunicazione e Spettacolo

Introduce:

Paolo Dalla Sega, MEC, Master Eventi Culturali

Martedì 27 Marzo 2012
Ore 17:30

Università Cattolica del Sacro Cuore
Via Nirone, 15






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Gli incontri di "Homo Faber", promossi dal Centro di Ricerca "Arti e mestieri" e dalla Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, proseguono con un appuntamento dedicato alla televisione e in particolare al nuovo videogiornalismo, introdotto in Italia nei primi anni Novanta da Milena Gabanelli, giornalista e conduttrice televisiva.

La sua più celebre realizzazione è sicuramente "Report", trasmesso da Rai 3: un programma di giornalismo investigativo in onda dal 1997.
Milena Gabanelli opera da freelance, in collaborazione con la rete. Questa posizione, che esprime al meglio i canoni del videogiornalismo "fatto da soli" (la videocamera portatile, uno stile più diretto nelle interviste e in generale nella costruzione del programma), è al tempo stesso tra i più efficaci stili televisivi contemporanei e l’eredità di una televisione italiana "ben fatta", realizzata ad arte e curata con mestiere e passione.
A esprimere il senso di questo passaggio, di tradizione e innovazione, Gabanelli dialoga con Franco Iseppi, ora presidente del Touring Club Italiano ma "storico" direttore generale della RAI e curatore di quasi tutti i programmi di Enzo Biagi, casi indimenticati della migliore televisione prodotta in Italia.

FARE TELEVISIONE

Introduce e modera:
Aldo Grasso, Professore ordinario di Storia della radio e della televisione presso l’Università Cattolica, critico televisivo del Corriere della Sera

Con:
Milena Gabanelli, Autrice e conduttrice di Report, Rai 3
Franco Iseppi, Presidente Touring Club Italiano e ex Direttore Generale Rai

Lunedì 27 febbraio 2012 ore 17.30

Università Cattolica del Sacro Cuore Cripta dell’Aula Magna
Largo Gemelli 1 - Milano







La Fondazione Cologni dei Mestieri d'Arte, in collaborazione con il Centro di ricerca "Arti e Mestieri" dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, promuove il ciclo di incontri "Homo Faber": una riflessione pubblica sul "saper fare" italiano inteso come patrimonio culturale e insieme prospettiva economica, attraverso il confronto tra economisti, storici, giornalisti, grandi maestri d'arte.

La nobile tradizione italiana dell'artigianato artistico di eccellenza, che la Fondazione Cologni tutela e valorizza insieme all’Università Cattolica e al suo Centro di ricerca "Arti e mestieri", incontra la creatività del nostro tempo e in questo modo fornisce contenuti vivaci, metodi e modi di "pensiero artigiano" a un’identità nazionale di gusto, stile e ricerca. "Fatto ad arte" è quindi un valore che può segnare in positivo il "fatto in Italia" e più estesamente può indicare vie concrete e originali di sviluppo per il nostro Paese, rappresentando un vantaggio competitivo. È questo il tema del primo appuntamento di "Homo Faber".

Gli incontri di "Homo Faber", rivolti alla città oltre che agli studenti dell’Università Cattolica, ospiteranno nei prossimi mesi protagonisti ed esperti di settori della creatività che naturalmente e storicamente dialogano con i mestieri d’arte, spesso dietro le quinte o nell’impostazione di concept, progetti e produzioni: dalla moda alla televisione, dal cinema al teatro, le eccellenze del "fatto in Italia".
Tra i protagonisti chiamati a portare la loro testimonianza d'eccezione: Milena Gabanelli, Franco Iseppi e Aldo Grasso; Gabriella Pescucci, Piera Detassis, Aldo Signoretti ed Enrico Magrelli; Ezio Frigerio, Franca Squarciapino e Sergio Escobar.

Il ciclo "Homo Faber" è coordinato da Paolo Dalla Sega.

Fatto ad arte, fatto in Italia
Presentazione del libro di Stefano Micelli, Futuro artigiano, Marsilio 2011

Intervengono:
Stefano Boeri Assessore alla Cultura, Expo, Moda, Design del Comune di Milano
Franco Cologni presidente Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte
Paolo Colombo direttore Centro di ricerca "Arti e mestieri" dell'Università Cattolica
Stefano Micelli docente di Economia e Gestione delle Imprese all'Università Ca' Foscari di Venezia

Martedì 13 dicembre 2011 ore 17.30
Università Cattolica del Sacro Cuore
Via Nirone, 15 - Milano