

Ermenegildo Zegna.


Dall’argilla a La Pietra. Ugo La Pietra, artista, designer e architetto
Nella splendida e suggestiva cornice di Caltagirone è stata realizzata un’ampia rassegna di opere ceramiche realizzate tra il 1980 e oggi da Ugo La Pietra: creatività e amore per le arti applicate incontrano le più alte espressioni dell’artigianato artistico. La mostra è arricchita da un laboratorio progettuale, condotto dall’autore.
Museo Fornace Hoffmann
Caltagirone, 8 Maggio-25 Luglio
www.comune.caltagirone.ct.it

I maestri d’arte protagonisti dell’Expo di Shanghai
Saper unire tecnologia avanzata e design, trovare una sintesi tra abilità e sapienza artigianale, integrare al meglio cultura del cibo e territorio, arte e scienza, storia e futuro: con questi temi, fino al 31 ottobre 2010, l’Italia sarà presente all’Expo di Shanghai con il Padiglione “La città dell’uomo – vivere all’Italiana”. Nel settore dedicato alle eccellenze italiane, la mostra permanente, "La città dell'uomo: Vivere all'italiana" si articola in 5 sale espositive, una grande corte centrale e una sala dedicata alla promozione di Expo Milano 2015. Nella sala “del fare”, alcuni maestri d’arte lavoreranno dal vivo davanti ai visitatori che potranno ammirare la maestria nella produzione di scarpe, nel restauro, nella sartoria, nella pasticceria, o in campi quali i fumetti, il ricamo, la liuteria. In questo ambito, la maison Salvatore Ferragamo propone un laboratorio dedicato all’arte di creare una scarpa, dove le abilità degli artigiani emergono come la vera punta dell'Expo.
www.exposhanghai.it

Yves Saint Laurent: una mostra per celebrare il genio della couture
Prosegue fino al 29 Agosto la mostra Yves Saint Laurent, organizzata presso il Musée du Petit Palais di Parigi e dedicata alla genialità del grande couturier recentemente scomparso. Fra i trecento splendidi capi di alta moda selezionati per la mostra, non mancano esempi di altissimo artigianato che si coniugano con una visione sempre all’avanguardia dell’arte e del mestiere.
Musée du Petit Palais
Parigi, fino al 29 Agosto 2010
DECO & DESIGN PLAZA
L’Assessore all’Artigianato e Servizi di Regione Lombardia annuncia l’evento “DECO’ + Design Plaza” che si terrà, in concomitanza con il Salone Internazionale del Mobile, dal 13 al 19 aprile 2010 presso il WJC - World Join Center all’ingresso di Milano Ovest.
All’interno del WJC i giovani diventano protagonisti con l’esposizione dei progetti e prototipi di designer under 35 che hanno partecipato a DECO’ 2010 - Design è Competitività e Design for All.
Promosso dall’Assessorato Artigianato e Servizi e giunto alla seconda edizione, dopo il successo dello scorso anno terminato con l’evento al Belvedere del grattacielo Pirelli, il Progetto DECO’ 2010 – Design è Competitività ha selezionato 46 progetti di giovani designer, sui 120 partecipanti al bando, facendoli incontrare con le imprese lombarde che ne stanno realizzando i prototipi.
Il progetto si propone di far incontrare la creatività dei giovani designer emergenti con l’esperienza delle aziende lombarde, al fine di realizzare prototipi di design da ammirare e lanciare sul mercato. L’obiettivo è favorire l’incontro tra designer under 35 e le PMI del settore: i designer che desiderano emergere e trovare un’impresa interessata alle loro proposte riescono con Decò a raggiungere le imprese e dare loro nuove idee di prodotto.
Design Plaza ospita inoltre Design for All progetto sviluppato dal Dipartimento INDACO del Politecnico di Milano nel corso del 2009, finanziato da Regione Lombardia e Camere di Commercio lombarde nell’ambito della Convenzione Artigianato 2006-2010.
EVENTO “DECO’ + Design Plaza”
World Join Center - viale Achille Papa 30, Milano
Date: 13 -19 aprile
Orari apertura al pubblico: 13 aprile – h 19.30 - 22 14 - 19 aprile – h 15 - 22
Per maggiori informazioni:
www.artigianato.regione.lombardia.it
Quali cose siamo. Triennale Design Museum
Testo di Luca Trombetta
Foto di Fabrizio Marchesi
In mostra al Triennale Design Museum “Quali Cose Siamo”, terza interpretazione del design italiano, letto, questa volta, attraverso lo sguardo eccentrico di Alessandro Mendini, curatore scientifico, e messo in scena dal designer francese Pierre Charpin. “Ottocento oggetti raccolti senza un ordinamento cronologico, stilistico o merceologico ma per la loro valenza narrativa – spiega Silvana Annichiarico, direttore del museo – Una collezione completamente anomala, sorprendente e disorientante. La mostra invita lo spettatore a riflettere sul proprio rapporto con gli oggetti. In questo modo non esiste un’unica chiave di lettura e ognuno è libero di trarre una propria storia del design”.
La prima e la seconda edizione del Museo del Design sono state curate da Andrea Branzi, che ha compiuto un’operazione filologica precisa, una specie di storiografica ufficiale di cos’è il design italiano.
Mendini ha compiuto con questa terza raccolta un vero salto dall’approccio critico a quello antropologico e il museo si fa raccoglitore di memorie e di storie. “Ho voluto proporre una cosa diversa – spiega lo stesso architetto – cercare in Italia tanti fenomeni di realizzazione di oggetti, alcuni dei quali rientrano nella comune accezione di design, altri che sono frutto della realtà provinciale o urbana, che però non sono ascritti alla parola design”.
L’ipotesi curatoriale, infatti, parte dall’assunto che in Italia esista un vastissimo giacimento di opere di design “invisibili”, perché non assurte agli onori della cronaca o non introdotte nel circuito del design istituzionale. L’obiettivo di questa mostra è di dare luce a questo tesoro sommerso, attingendo alla grande rete di laboratori e musei di impresa sparsi sul territorio nazionale. Un circuito molto complesso e diffuso capillarmente sulla penisola che raccoglie contestualmente i prodotti delle grandi aziende così come i manufatti artigianali.
“Ho scelto oggetti come documenti di vite – prosegue Mendini – Per quanto riguarda i designer ho voluto narrare episodi del loro percorso. Per esempio di Mario Bellini presento gli otto Compassi d’Oro che ha ricevuto durante la carriera e di Achille Castiglioni il grembiule da lavoro. Oppure la Lettera22 che vedete esposta, obbligatoria in una mostra di design, è la macchina dascrivere realmente adoperata da Indro Montanelli”.
L’allestimento di Pierre Charpin, poco invasivo, quasi trasparente nei confronti della collezione, lascia gli oggetti liberi di dialogare tra loro in un flusso continuo, metafora di un fiume. La mostra, presentata in maniera molto divertente e ironica, apre il tema del design a un pubblico vasto, di non soli addetti ai lavori e comprende, per la prima volta, un percorso di ottanta oggetti creato appositamente per i più piccoli. Un museo parlante che racconta di un Italia fatta di oggetti che a loro volta restituiscono una parte della nostra storia.
Quali cose siamo
dal 27 marzo 2010
Triennale Design Museum
viale Alemagna 6, Milano, Italia
T. +39 02 724341
www.triennaledesignmuseum.it
info@triennale.it

Un'intensa mostra fotografica tra immagini e parole
9 aprile – 15 maggio
Montrasio Arte, via Brera 5, Milano
After the Funeral, di Susanna Pozzoli
Inaugurata alla galleria Montrasio Arte di Milano “After the funeral”, la personale della fotografa Susanna Pozzoli.
Il reportage è stato pensato e realizzato subito dopo il funerale della nonna dell'artista che ha così voluto esorcizzarne la morte e l'assenza.
Il curatore della mostra, Ruggero Montrasio, ha accostato agli scatti di Susanna Pozzoli i testi che Marco Mancassola, Marco Missiroli, Veronica Raimo, Mattia Signorini e Chiara Zocchi hanno realizzato per l'occasione: ne risulta una combinazione toccante e memorabile. Il 13 maggio gli autori saranno presenti in galleria per un reading dei propri testi.
Susanna Pozzoli ha curato il capitolo sulla fotografia pubblicato all'interno del volume Mestieri d'arte e Made in Italy, edito da Marsilio nella collana Ricerche.
Visita il sito.
Giampaolo Babetto – L'italianità dei gioielli
6 marzo – 30 maggio 2010
Pinakothek der Moderne, Neue Sammlung - The International Design Museum Munich
Proseguirà fino al 30 maggio la mostra dei gioielli di Giampaolo Babetto presso la Pinakothek der Moderne di Monaco di Baviera. La mostra “Giampaolo Babetto. L'italianità dei gioielli” celebra il lavoro di uno dei protagonisti della celebre “Scuola di Padova”, che ben rappresenta in tutto il mondo il modello italiano di oreficeria contemporanea.
Orafo di avanguardia già dalla fine degli anni '60, Babetto continua a sposare l'attenzione per la funzione pratica del gioiello, oggetto indossabile e godibile, alla fervida inventiva che lo porta ad associare l'oro a materie non convenzionali come la plastica e il vetro. Nella sua idea estetica si trovano elementi di optical art, arte concreta, minimalismo, arte cinetica.
Visita il sito.
La Bottega dei Magatej
In mostra tre secoli di storia della Carlo Colla e Figli
29 gennaio – 21 marzo 2010
Foyer del Piccolo Teatro Strehler, Milano
“Magatej” in dialetto milanese significa “marionette”, e la mostra loro dedicata non poteva che riguardare la storica compagnia marionettistica Carlo Colla e Figli, che con tre secoli di attività può vantare una tradizione unica e preziosa. L'Archivio di Etnografia e Storia Sociale della Regione Lombardia (Assessorato alla Cultura) ha voluto valorizzare questo patrimonio attraverso una mostra in cui sono esposti 250 pezzi tra marionette, costumi, attrezzeria e fondali scelti tra i migliaia di reperti della Carlo Colla e Figli, per testimoniare l'abilità artigianale del passato, la continuità di una tradizione sopravvissuta finora in assoluto rigore, che ci si augura possa proseguire ancora a lungo.
Visita il sito
Dopo le cause, prima delle conseguenze.
In mostra le opere di Aldo Lanzini
3 – 28 Febbraio 2010 Triennale Bovisa, Milano
Insieme alle opere realizzate all’uncinetto sul tema delle identità in costruzione già esposte alla Triennale di Milano nel marzo 2009, Lanzini presenta lavori realizzati espressamente per l’occasione con tecniche quali disegno, cucito, scrittura, fotografia, musica e video. Durante il periodo di apertura l’artista e lo staff di do-knit-yourself, associazione che collabora all'allestimento della mostra, terranno alcuni laboratori sull’utilizzo di tecniche manuali (talking hands). “Volevo che fosse una mostra sul disfare e invece ho fatto. Volevo depensare e invece ho pensato perché, come dice Alda Merini, “La vita non ha senso ma è la vita che ci dà un senso” e le cose che facciamo pure.” ( A.L.)
Visita il sito qui

I Medici - Isabelle de Borchgrave
Continua il successo di “I Medici – Il Rinascimento in carta” in mostra fino ad aprile a Bruxelles.
L’artista belga Isabelle de Borchgrave, dopo il successo del percorso espositivo presso Palazzo Medici a Firenze, espone per la prima volta nel suo Paese le creazioni ispirate da alcuni tra i più celebri ritratti dei Medici: ventinove abiti trompe-l’oeil realizzati con della semplice cartavelina riadattata, plasmata e dipinta a mano secondo lo stile in voga alla corte di Lorenzo il Magnifico. L’illusione ottica del tessuto, arricchito da dettagli in pizzo su abiti realizzati a grandezza naturale, riporta ai fasti della moda rinascimentale. Attraverso una ricerca meticolosa, de Borchgrave ricrea una caratteristica atmosfera d’altri tempi, imitandone perfettamente scenari e sensazioni all’interno dei Musei Reali d’Arte e di Storia di Bruxelles.
Per ulteriori informazioni:
Musée du Cinquantenaire
1000 Bruxelles
www.mrah.be
info@mrah.be