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I Musei Artigiani in Italia


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          All'interno di questa sezione potete trovare alcuni dei più importanti musei dell'Artigianato italiani. Si ringrazia Confartigianato e il suo progetto I musei dell'artigianato.








Civiche Raccolte d'Arte Applicata e Museo degli strumenti musicali, Milano.

La cosiddetta "Rocchetta" ospita la raccolta di arti applicate del Castello Sforzesco di Milano. Al primo piano, attraversato un ambiente dedicato alle esposizioni temporanee (sala XXXVIII), si entra nell'ampia Sala della Balla, cosí denominata per l'uso come sala di divertimenti e svaghi nel periodo sforzesco.
Qui sono esposti i famosi Arazzi dei Mesi, o Arazzi Trivulzio, eseguiti a Vigevano su disegno del Bramantino; e, sempre qui, una collezione di strumenti a tastiera introduce alla visita del settore dedicato agli strumenti musicali.
La formazione di questa raccolta, assai apprezzata per la ricchezza e la varietá dei pezzi che rendono omaggio soprattutto alla tradizione della liuteria lombarda, risale agli anni Cinquanta, quando il Comune di Milano acquistó la collezione Gallini. Comprende strumenti a pizzico del XVI-XVII secolo (tiorbe, liuti, arciliuti, cetre e salteri), chitarre e strumenti ad arco, per i quali sono divenute famose le famiglie cremonesi degli Amati e dei Guarneri (XVII secolo).
Di particolare interesse anche gli strumenti a fiato: antichi olifanti e corni da caccia, e numerosi legni (flauti, oboi, clarinetti, corni inglesi e fagotti). Tra i pezzi di maggior valore vi è senz'altro il doppio virginale di Hans Ruckers, la chitarra a 5 ordini doppi di corde di Mango Longo, un clavicembalo veneziano della metá del Cinquecento, un oboe in avorio di Johannes Maria Anciuti (1722) e una rara glassharmonica.
Da segnalare anche la sezione dedicata agli strumenti extraeuropei e le due sale (XXXIV e XXXV) che ospitano la donazione Antonio Monzino (2000).
Al secondo piano della Rocchetta si sviluppa invece l'esposizione dedicata alle arti applicate. La sala XXXII si presenta come un vero scrigno che comprende preziosi oggetti di oreficeria, rari avori dal IV al XVIII secolo, smalti - la maggior parte realizzati a Limoges -, strumenti scientifici o per la misura del tempo. Tra gli avori si segnalano i dittici consolari e la placchetta Trivulzio, che raffigura la famiglia dell'imperatore Ottone, mentre tra le oreficerie spicca l'ostensorio di Voghera, a forma di tempietto gotico (XV secolo).
Ferri battuti, vetri, maioliche e porcellane sono esposte secondo un percorso storico che dal Medioevo conduce al XIX secolo, con opere firmate da artisti quali Francesco Xanto Avelli e Nicola da Urbino, o provenienti dalle principali fabbriche di porcellane europee del Settecento - Meissen, Vienna, Capodimonte e Ginori a Doccia.

Visita il sito delle Raccolte Civiche

Civiche Raccolte d'Arte Applicata e Museo degli strumenti musicali
Castello Sforzesco,
Piazza Castello, 3
20121 - Milano
Tel +39 02 88463700


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Fondazione Antonio Ratti - Museo Studio del Tessuto (MuST), Como

Il museo nasce nel 1998 come esposizione permanente della collezione privata di tessuti antichi, raccolta dalll’imprenditore tessile Antonio Ratti (1915-2002) nel corso di un quarantennio. Il MuST persegue il duplice fine di tutelare l'ingente patrimonio storico e di renderlo pubblico grazie ad attivitá di ricerca, studio e divulgazione.
La collezione comprende oltre 3500 singoli tessuti dai tessuti copti e precolombiani ai velluti rinascimentali, dalle sete francesi del Settecento agli scialli indiani e europei del XIX secolo passando per i nastri francesi di Saint-Etienne. Essa è completata da circa 2500 libri campionario di abbigliamento e cravatteria, uno straordinario archivio che documenta la produzione tessile francese e italiana tra la seconda metà dell’Ottocento agli anni Ottanta del Novecento. Una selezione di reperti è esposta in permanenza e a rotazione, con accesso gratuito, nella sede della Fondazione, mentre il catalogo digitale della collezione, comprensivo di oltre 30.000 immagini corredate di informazioni storico-tecniche, è consultabile on-line nel sito della FAR. Tra i servizi svolti dal museo vi sono visite guidate alle collezioni e percorsi tematici che gli utenti possono concordare con lo staff del museo.

Visita il sito della Fondazione Antonio Ratti

Fondazione Antonio Ratti
Via Cernobbio, 19
22100 Como - Italia
Tel +39 031 3384976
Fax +39 031 233249


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Museo Bodoniano, Parma

Il Museo Bodoniano, tangibile segno di riconoscenza della comunitá parmense al grande tipografo, è situato nel Palazzo farnesiano della Pilotta presso la sede della Biblioteca Palatina. Terzo museo della stampa in Europa e primo nel suo genere in Italia, fu istituito per custodire e conservare le suppellettili tipografiche - fusorie e gli altri cimeli appartenenti all'officina grafica di Bodoni, per illustrare l'opera del saluzzese e valorizzarne le collezioni e per promuovere studi e ricerche nel campo dell'arte tipografica.

Visita il sito del Museo Bodoniano.

Museo Bodoniano
Biblioteca Palatina -
Piazzale della Pilotta, 3 - 43100
Parma - Italia
Tel. +39 0521 220411
Fax +39 0521 235662
mubodoni@unipr.it


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Museo degli Argenti di Palazzo Pitti, Firenze

Situato al piano terreno e al mezzanino di Palazzo Pitti, il Museo occupa gli ambienti dell'Appartamento d'Estate della famiglia Medici, fatto decorare nel 1635 dal Granduca Ferdinando II in occasione delle sue nozze con Vittoria della Rovere. Nelle sue collezioni si conserva l'importante Tesoro dei Medici: dai famosi vasi in pietre dure di Lorenzo il Magnifico, ai cammei e agli intagli di Cosimo I; dai cristalli di rocca di Francesco I alle ambre di Maria Maddalena d'Austria; dai vasi fantasmagorici in avorio di Mattias de' Medici alla famosa collezione di gioielli appartenuti a Anna Maria Luisa, Elettrice Palatina e ultima erede di Casa Medici.
Gli argenti che danno il nome al Museo provengono dal cosiddetto "Tesoro di Salisburgo", cioè dalle collezioni dei vescovi di Salisburgo portate a Firenze da Ferdinando III di Lorena nel 1815.
Il Museo conserva inoltre un'importante collezione di gioielli realizzata tra il XVII e il XX secolo da prestigiose manifatture italiane e europee. è stata recentemente inaugurata una significativa sezione dedicata al gioiello contemporaneo. Grazie a un nuovo allestimento, la collezione di porcellane cinesi e giapponesi iniziata dai Medici nel Quattrocento è stata significativamente posta in rilievo; nella stanza ha trovato posto anche un'importante collezione recentemente donata dalla famiglia Scalabrino , anch'essa costituita da porcellane cinesi e giapponesi e da alcune maioliche europee.

Visita il sito del Museo degli Argenti

Museo degli argenti
Via della Ninna, 5
50122, Firenze
Tel: +39 055 23885
Fax: +39 055 2388699


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Museo del Merletto di Burano

Il museo, aperto nel 1981, ha sede negli spazi della storica Scuola dei Merletti di Burano, fondata nel 1872 dalla contessa Andriana Marcello per recuperare e rilanciare una prestigiosa tradizione secolare. Dopo la chiusura della scuola, un Consorzio creato dagli Enti pubblici veneziani e dalla Fondazione Andriana Marcello - nel frattempo costituitasi - inizia un'attenta attivitá di riscoperta e valorizzazione culturale di quest'arte: l'archivio dell'antica Scuola, ricco di importanti documenti e disegni, viene riordinato e catalogato; la sede viene ristrutturata e trasformata in spazio espositivo. Nasce cosí il Museo del Merletto. Vi sono esposti oltre cento preziosi esemplari della ricca collezione della Scuola, oltre a importanti testimonianze della produzione veneziana dal XVI al XX secolo.
Incluso dal 1995 nei Musei Civici Veneziani, questo spazio offre oggi non solo un'esposizione di pezzi di grande valore, ma anche la possibilitá di osservare dal vero le tecniche di lavorazione proposte dalle merlettaie, tuttora depositarie di quest'arte e presenti ogni mattina presso il museo. Inoltre è a disposizione degli studiosi l'archivio, importante fonte di documentazione storico - artistica, con disegni, foto e varie testimonianze iconografiche.
CHIUSO FINO AL 1 NOVEMBRE 2008.

Visita il sito del Museo del Merletto

Museo del Merletto
Piazza Galuppi 187,
30012 Burano
Tel. +39 041 730034
Fax. +39 041 735471
mkt.musei@comune.venezia.it

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Museo del Vetro di Murano

Il Museo del vetro di Murano venne fondato nel 1861. Superato il periodo piú oscuro che la storia del vetro muranese ricordi, tra la caduta della Repubblica di San Marco (1797) e i lunghi anni di dominazioni straniere, l'allora sindaco dell'isola Antonio Colleoni e l'abate Vincenzo Zanetti (1824-1883), cultore di arte vetraria, riuscirono a far approvare dalla deputazione comunale il progetto di istituire un archivio, nel quale potessero essere raccolte tutte le testimonianze reperibili ai fini di illustrare la storia e la vita dell'isola. Ben presto sull'archivio ebbe il sopravvento la parte museale, in virtú delle numerose donazioni di vetri prodotti nell'isola nei secoli passati e di vetri contemporanei, da parte dei titolari delle fornaci che, nella seconda metá dell'Ottocento, ricominciarono a lavorare con intenso impegno. Vincenzo Zanetti istituí nel 1862 anche una scuola, annessa al Museo: i vetrai la frequentavano nei giorni festivi, apprendendo tecniche di disegno e ammirando i modelli dei vetri soffiati nel passato e ivi conservati. Dopo l'annessione di Murano al Comune di Venezia, nel 1923, il Museo Vetrario passó a far parte dei Musei Civici Veneziani; le sue collezioni furono riordinate nel 1932 da Giulio Lorenzetti e Nino Barbantini, e furono implementate dalle collezioni Correr, Cicogna e Molin, che annoverano tra l'altro i piú bei pezzi rinascimentali del Museo. Anche oggi le collezioni vengono incrementate, oltre che da specifici acquisti, anche da donazioni provenienti dalle fornaci dell'isola.

Visita il sito del Museo Del Vetro Di Murano

Museo del Vetro di Murano
Fondamenta Giustinian 8,
30121 Murano
Tel. e Fax +39 041 739586
mkt.musei@comune.venezia.it

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Museo del Vino, Torgiano

Il Museo del Vino, che ha sede a Torgiano nel monumentale palazzo Graziani Baglioni (XVII sec.) è un museo privato, ideato e realizzato da Giorgio Lungarotti, appassionato viticultore, e dalla moglie Maria Grazia, storica dell'arte e direttrice della Fondazione.
Il Museo del Vino sorge insieme al Museo dell'Olivo e dell'Olio. Si tratta di due realtá private, nate dall'iniziativa di un'azienda vinicola (le Cantine Giorgio Lungarotti) che intendono documentare, attraverso collezioni di reperti archeologici e di oggetti rappresentativi delle cosiddette arti minori, la presenza del vino e dell'olio nell'immaginario collettivo dei popoli mediterranei.
Attualmente il percorso museale si articola in venti sale, che dispongono (oltre che di un importante gruppo di materiali archeologici) anche una nutrita raccolta di strumenti per la viticoltura, torchi presse e arredi da cantine.

Museo del Vino
Corso Vittorio Emanuele, 31
06089 Torgiano (Perugia)
Tel: +39 075 9880200
Fax: +39 075 9880300-985486
museovino@lungarotti.it

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Museo dell'opificio delle pietre dure, Firenze

Il Museo annesso all'Opificio delle Pietre Dure, oggi moderno centro specializzato nel restauro, è diretta filiazione della manifattura artistica caratterizzata dalla lavorazione delle pietre dure, che fu ufficialmente fondata nel 1588 da Ferdinando I de' Medici.
La fisionomia del Museo non corrisponde a una precisa volontá collezionistica, ma è piuttosto riflesso della vita e delle vicende della secolare attivitá produttiva.
Le creazioni piú prestigiose, oggetto sovente di dono da parte dei granduchi fiorentini, sono conservate nelle regge e nei musei di tutta Europa; nei laboratori di produzione, oltre alle opere incompiute o risultato di modifiche e smontaggi successivi, è tuttora conservato il patrimonio sopravvissuto alle dispersioni ottocentesche, che ebbero termine nel 1882 con la musealizzazione della raccolta. Questa comprende esemplari di grande suggestione e raffinatezza, ed è comunque sufficiente a delineare un percorso storico della manifattura che si snoda lungo diversi secoli. Resta inoltre una importante riserva di marmi antichi e di pietre dure.
Il Museo è stato ristrutturato, su progetto di Adolfo Natalini, nel 1995. Il riordino della raccolta, curato da Anna Maria Giusti, segue un criterio tematico: negli spazi ricavati dal salone sono documentate le produzioni del periodo granducale mediceo e lorenese, nelle salette ottocentesche quelle del periodo postunitario. il piano rialzato del salone è dedicato alle tecniche di lavorazione: dal ricco campionario lapideo, ai banchi da lavoro, agli strumenti, fino alla esemplificazione didattica di alcune fasi di produzione di tarsie e di intagli. Si puó in tal modo ripercorrere il processo completo, dall'ideazione all'opera finita, e scoprire i meccanismi piú intimi di un affascinante episodio di storia artistica fiorentina.

Visita il sito del Museo dell'opificio delle Pietre Dure

Museo dell'opificio delle pietre dure
Via degli Alfani, 78
50121 - Firenze
Tel +39 055 2651357
opd@beniculturali.it

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Museo della Carta e della Filigrana, Fabriano

Nella sede del Museo della Carta e della Filigrana è stata ricostruita la Gualchiera Medioevale Fabrianese, ossia l'antico laboratorio di fabbricazione della carta: le tecniche usate dai famosi Mastri Chartai, che hanno profondamente influito sul perfezionamento e la diffusione della carta nel mondo, vi sono perfettamente rappresentate. Nella struttura museale è possibile seguire l'intero ciclo lavorativo: dal'arrivo e stoccaggio degli stracci alle spedizione delle balle di carta finita per i centri di consumo italiani ed europei, attraverso i porti di Fano e Talamone. Il museo espone inoltre una collezione di filigrane artistiche e di moduli per la realizzazione delle filigrane.

Visita il sito del Museo Della Tessitura


Museo della Carta e della Filigrana
Largo Fratelli Spacca, 2 I-60044 Fabriano (AN)
Tel. +39 0732 709297
Fax. +39 0732 709240
info@museodellacarta.com


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Museo della Tessitura, laboratorio "la Tela", Macerata

Presso il laboratorio di tessitura "la Tela" di Macerata è stato realizzato un percorso museale diviso in tre sezioni tematiche: il settore degli strumenti della memoria, l'angolo della tessitura a liccetti e infine il giardino delle piante da cui si ricavano il filo e il colore. Il laboratorio, specializzato in lavorazioni trecentesche con la tecnica a liccetti, offre una visita guidata al museo e attiva corsi di tessitura di diversi livelli di difficoltà, compresi laboratori sperimentali su richiesta. Gli oggetti esposti nell'area museale non sono solo testimonianza di una tradizione popolare, ma anche il simbolo di un sapere artigiano antico che occorre tramandare affinché non venga mai perduto.

Visita il sito del Museo della Tessitura

Museo della tessitura
Vicolo Vecchio, 6
62100, Macerata
Tel: +39 0733 232527


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Museo della Porcellana di Palazzo Pitti, Firenze

Il Museo delle Porcellane raccoglie alcune tra le piú belle e pregevoli porcellane d'Europa, comprate soprattutto da Pietro Leopoldo e da Ferdinando III; questa collezione fu arricchita dall'arrivo di altri pezzi dalle dimore storiche di Parma, Piacenza e Sala Baganza, al fine di arredare gli appartamenti sabaudi a Firenze. Il Museo è allestito nella settecentesca Palazzina detta del Cavaliere, suggestivamente posta sulla sommitá del giardino di Boboli e concepita dalla famiglia Medici come casino di delizie dove si riunivano gli Accademici del Cimento.

Visita il sito del Museo della Porcellana

Museo della Porcellana
Via della Ninna, 5
50122, Firenze
Tel: +39 055 23885
Fax: +39 055 2388699

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Museo Didattico della Seta, Como

Il Museo è stato aperto nel 1990 come centro di studio, riflessione e documentazione sulla storia della seta a Como, attivitá di cui il capoluogo lariano tuttora detiene importanti primati mondiali. Si estende su una superficie di circa 900 mq ed è situato nello stesso stabile della scuola tessile di Setificio.Tutti gli ambienti di un antico setificio sono stati perfettamente ricostruiti, offrendo cosí una visione completa delle diverse attivitá connesse alla lavorazione della seta: dalla coltivazione del baco alla tessitura, alla tintura e cosí via.

Visita il sito del Museo Didattico della Seta

Museo Didattico della Seta
Via Castelnuovo 9
22100 Como - Italia
Tel / Fax +39 031 303180
info@museosetacomo.com

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Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza

Il Museo documenta la cultura, la storia e l'arte della ceramica nei cinque continenti, attraverso i secoli. Lo spazio espositivo è attualmente di circa 9000 mq, con oltre 2000 opere consultabili lungo il percorso. Accanto alla produzione italiana ed europea del Rinascimento, importanti sezioni sono dedicate all'America precolombiana, alla Grecia classica, all'etá Romana, al Medio Oriente e alla ceramica islamica. L'arte contemporanea, italiana e internazionale, è rappresentata dai maggiori artisti del '900.
Il Museo offre numerose possibilitá di formazione e orientamento, grazie a periodiche iniziative rivolte ai giovani; le sue mostre temporanee, sempre di straordinario livello, sono diventate un punto d'incontro e un fondamentale momento di confronto per tutti gli studiosi e gli artisti dell'arte ceramica.
Importanti anche le collaborazioni con le botteghe storiche presenti sul territorio.

Visita il sito del Museo Internazionale delle Ceramiche

Museo Internazionale delle Ceramiche
Viale Baccarini 19
48018 FAENZA (Ra)
Tel. +39 0546 697311
Fax. +39 0546 27141
info@micfaenza.org

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Museo Nazionale di Capodimonte, Napoli

La collezione permanente del Museo di Capodimonte deve la sua composizione attuale alle complesse vicende storiche, artistiche e culturali che hanno coinvolto l'intero territorio del Mezzogiorno d'Italia dalla fine del XIII secolo a tutto il XX.
Il nucleo originario, costituito dalla prestigiosa collezione Farnese, è stato in seguito integrato con le acquisizioni effettuate dai Borbone e (in epoca successiva all'Unitá d'Italia) dai Savoia, nonché dalle acquisizioni piú recenti. Una sezione con opere di arte contemporanea espressamente eseguite per il museo completa le raccolte, facendo di Capodimonte un unicum nel panorama museale europeo per la commistione fra arte antica ed esperienze artistiche piú recenti.
Una efficace lettura delle raccolte puó essere fatta attraverso il percorso espositivo, distribuito su tre livelli in piú di centodieci sale: dal piano nobile con la Galleria Farnese e l'Appartamento Reale si prosegue al secondo livello, dove è esposta la Galleria Napoletana - sezione delle arti di Napoli. Il terzo livello ospita la collezione ottocentesca e quella di Arte Contemporanea.
L'appartamento reale raccoglie una collezione di porcellane e maioliche conosciuta in tutto il mondo: forte di oltre 3000 pezzi, fu costituita nel 1873 raccogliendo tutti i pezzi dei servizi da tavola e gli oggetti ornamentali provenienti dalle varie residenze reali di Napoli.

Visita il sito del Museo di Capodimonte

Museo Nazionale di Capodimonte
Via Milano, 2
80131 - Napoli

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Museo Poldi Pezzoli, Milano

Straordinaria dimora privata di Gian Giacomo Pezzoli, in cui opere d'arte e oggetti pregiati sono disposti in una sequenza di sale decorate da grandi artisti e ispirate ai diversi stili del passato (barocco, medioevo, primo rinascimento, rococó), l'elegante palazzo di Via Manzoni a Milano venne trasformato nel 1871 (per volere testamentario) in una Fondazione Artistica "ad uso e beneficio pubblico in perpetuo colle norme in corso per la Pinacoteca di Brera".
La Fondazione Artistica Museo Poldi Pezzoli nacque nel 1881, con l'apertura del Museo Per statuto è retta da un consiglio di Amministrazione, che oggi è composto dal Soprintendente ai Beni Artistici e Storici di Milano, da un erede di Gian Giacomo Poldi Pezzoli, e da rappresentanti del Ministero dei Beni Culturali, della Regione Lombardia, della Provincia e del Comune di Milano.
Grazie anche alle generose donazioni private (piú di mille oggetti sono stati integrati nelle collezioni del Museo, negli ultimi cinquant'anni) il Poldi Pezzoli puó oggi vantare una delle piú prestigiose collezioni europee di pittura (con opere di Mantegna, Pier della Francesca e Botticelli), scultura, oreficeria, porcellane e complementi d'arredo, tra cui il prezioso tappeto "della Caccia"
Il museo, destinato dal suo fondatore "ad uso e beneficio pubblico", è ancora oggi gestito secondo l'intento fondamentale di costituire un servizio per la comunitá.

Visita il sito del Museo Poldi Pezzoli

Museo Poldi Pezzoli
Via Manzoni, 12
20121, Milano
Tel. +39 02 796334
Fax. +39 02 45473811
info@museopoldipezzoli.it


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Museo Remondini, Bassano del Grappa

Il museo Remondini nasce nel 2007 a Bassano del Grappa, cittá natale della famiglia di stampatori-imprenditori che rese Bassano famosa in tutta Europa durante il XVIII e XIX secolo. Il museo, con sede a palazzo Sturm, espone circa 22.500 pezzi, organizzati in un percorso che intreccia idealmente le vicende storiche della famiglia con i più celebri fra i "prodotti" della casa: libri, carte decorate e da parati, incisioni popolari sacre e profane, soldatini, giochi, vedute ottiche e cosí via; prodotti affiancati da i grandi capolavori dell'incisione italiana ed europea raccolti dalla famiglia, da Dürer a Tiepolo. Il museo Remondini, uno dei pochi musei in Italia dedicati alla stampa, è tra tutti il più articolato e probabilmente il piú importante. Diretto da Giuliana Ericani, giá direttrice dei Civici Musei, è dotato di condizioni climatiche e tecnologiche appositamente studiate per garantire la conservazione delle "carte", materiali che richiedono, per non deteriorarsi allorché esposti, particolari condizioni di luce e umiditá. Oltre all'esposizione permanente di sei sale, il museo offre ai visitatori, con rinnovo ogni sei mesi, mostre a tema.

Visita il sito del Comune di Bassano del Grappa

Museo Remondini
Palazzo Sturm, via Schiavonetti 7
Bassano del Grappa (Vicenza)
Tel. +39 042 4524933


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Museo storico dell'alabastro, Volterra

Il Museo dell'Alabastro nasce da un progetto di museo diffuso nel territorio della Provincia di Pisa, e che coinvolge le principali realtá locali legate alla tradizione artigianale ed artistica dell'alabastro: Volterra, Castellina Marittima e Santa Luce. Il museo si articola in due distinti itinerari territoriali che trovano riferimento in altrettanti musei tematici: l'itinerario dell'escavazione, documentato nel punto museale di Castellina Marittima, e l'itinerario della lavorazione e della commercializzazione, legato alla sede museale di Volterra. Ad arricchire gli itinerari contribuiscono anche l'Archivio d'Area di Santa Luce per l'itinerario dell'escavazione, il percorso all'interno di una galleria della cava del Massetto nella Valle del Marmolaio, l'Archivio d'Area presso l'Istituto Statale d'Arte di Volterra per l'itinerario della lavorazione e della commercializzazione dell'alabastro.
Il museo dell'Alabastro di Volterra si snoda in un suggestivo allestimento all'interno della medievale Torre Minucci, adiacente alla Pinacoteca Comunale.

Visita il sito del Museo Storico dell'Alabastro

Museo Storico Dell'Alabastro
Palazzo Minucci Solaini
Via dei Sarti
56048 - Volterra (PI)
Tel: 800223300
info@sistemamuseo.it

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Museo Storico della Scagliola, Firenze

Il Museo Storico della Scagliola nasce come una preziosa collezione privata; comprende oltre 150 pezzi, frutto di una vita di raccolte che Bianco Bianchi - fondatore dell'unico atelier della scagliola "doc", che in Italia lavori secondo una procedura antica - ha messo insieme in cinquant'anni di attivitá. Si possono ammirare tavole, quadri, camini, pale d'altare, per un periodo che abbraccia dai primi del Seicento alla metá dell'Ottocento. Il tutto corredato da un archivio fotografico unico al mondo.

Museo Storico della Scagliola
Viale Europa 115
50126 Firenze
Tel - Fax. +39 055 686118
info@biancobianchi.com

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Museo Stradivariano, Cremona

Nel 1893, il Comune di Cremona accettava la donazione di Giovanni Battista Cerani, contenente alcuni reperti appartenuti ad Antonio Stradivari.
La parte piú rilevante del Museo è peró quella costituita dal materiale proveniente dal laboratorio del grande liutaio cremonese, venduto dagli eredi di Stradivari a Ignazio Alessandro Cozio conte di Salabue (1755 - 1840), considerato a quel tempo il maggior esperto e collezionista di strumenti ad arco; questa raccolta fu rilevata nel 1920, per la cifra di centomilalire, dal liutaio bolognese Giuseppe Fiorini che lo nel 1930 lo donó al Museo Civico di Cremona.
Nel corso dei decenni, numerose donazioni private permisero al Museo di arricchire notevolmente le proprie collezioni sino a diventare un punto di riferimento irrinunciabile per la storia e l'arte della liuteria; la nuova sede del Museo Stradivariano è stata inaugurata il 13 dicembre 2001, ed è sita in Palazzo Affaitati.

Visita il Sito del Museo Stradivariano

Museo Stradivariano
Via Ugolani Dati 4
26100 Cremona
Tel. 0372/407770


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Il Museo Teatrale alla Scala, Milano

Il Museo Teatrale alla Scala è stato fondato nel 1913. Recentemente è stato sottoposto a una importante ristrutturazione, come tutto il Teatro del Piermarini. E' stato riaperto nel 2004 con un nuovo percorso espositivo curato da Pier Luigi Pizzi. Oltre ad essere un luogo d'incontro per il grande pubblico, il Museo continua a rappresentare un punto di riferimento per gli appassionati dell'Opera, per gli studiosi (anche grazie alla sua Biblioteca Simoni, ricca di oltre 120 mila volumi, rimasta nella sede distaccata di Palazzo Busca, in corso Magenta) e per l'educazione musicale delle nuove generazioni, che possono usufruire di visite didattiche animate da personale specializzato. Il Museo Teatrale alla Scala ritrae la vita del Teatro attraverso un'ampia collezione di strumenti musicali, di ritratti, di busti, di documenti dedicati ai grandi musicisti - da Giuseppe Verdi ad Arturo Toscanini. I visitatori del Museo possono inoltre ammirare la sala del Teatro da opportuni affacci dei palchi e possono, attraverso speciali percorsi guidati, vedere la 'macchina' del palcoscenico impegnata nella costruzione degli spettacoli. Il percorso museale è infine arricchito da mostre temporanee legate alla programmazione degli spettacoli scaligeri e ai protagonisti della storia del Teatro alla Scala.

Visita il Sito Del Teatro

Museo Teatrale alla Scala

Largo Ghiringhelli 1,
p.zza Scala
20121 Milano
Tel. +39 02 88792473



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Civico Museo Sartorio

Il Civico Museo Sartorio di Trieste è ospitato nella settecentesca villa appartenuta alla famiglia Sartorio, originaria di Sanremo.
Il primo piano conserva l'arredamento originale: mobili, quadri, disegni, libri, una selezione di rari oggetti, tappeti, nonché la collezione Rusconi-Opuich - circa 2.500 pezzi di pittura, disegni, stampe, gioielli, ventagli, tessuti, argenti e peltri.
Al secondo piano è visibile la preziosa collezione dei disegni di Giambattista Tiepolo e quella del pittore triestino Arturo Fittcke, donata da Carlotta Rebecchi Piperata.
Nel piano interrato, oltre a preziosi dipinti, è conservata una collezione di oggetti d'arte molto particolari: spille, vetri, acquasantiere e numerosi altri prodotti di alto artigianato artistico, sapientemente collezionati.

Visita il Sito del Civico Museo Sartorio



Largo Papa Giovanni XXIII, 1
Trieste
Tel. +39 040 301479



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Palazzo Zuckermann

Nel nuovo Museo di Arti Applicate di Padova, nel prestigioso Palazzo Zuckermann, trovano sistemazione oltre duemila oggetti di alto artigianato artistico appartenenti alle raccolte del civico Museo d'Arte Medioevale e Moderna: vetri, intagli, ceramiche, argenti, avori, gioielli, tessili, mobilio. Lungo il percorso espositivo viene presentata una selezione mirata di dipinti e pezzi lapidei, tra cui alcuni frammenti architettonici (secoli IX-X) provenienti dalla demolita chiesa di San Martino, stemmi di importanti famiglie venete e un elegante fregio di camino quattrocentesco dei Minello.
Ampio spazio all'interno dell'esposizione è riservato alla ceramica, sezione già nota grazie alle importanti mostre dedicatele negli anni Novanta. Di tale raccolta, costituitasi prevalentemente attraverso legati di collezionisti privati e ritrovamenti di scavo, si possono apprezzare nuovamente le splendide maioliche cinquecentesche provenienti dalle prestigiose fabbriche di Urbino, Pesaro e Venezia, nonché pezzi di gusto squisito come il servizio da caffè in porcellana (1792), opera della manifattura Cozzi, appartenuto alla famiglia Manfredini.
Della non meno rilevante collezione di mobilio si possono ammirare, tra i numerosi esemplari esposti, i magnifici cassettoni settecenteschi intagliati e intarsiati, tra cui spiccano due pezzi ornati sul piano da un prezioso medaglione raffigurante uno scontro tra cavalieri.

Visita il Sito del Palazzo Zuckermann



Corso Garibaldi, 33
Padova
Tel. +39 049 665567



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